Gozo in primavera: scogli, storia e cucina mediterranea
Gozo in primavera è l’ideale per chi vuole combinare scogli mozzafiato, storia ricca e cucina mediterranea genuina. Il clima mite, con temperature che si aggirano intorno ai venti settentrionali, rende perfetto passeggiare lungo la costa e gustare i piatti a base di pesce appena pescato. Arrivare è semplice: la maggior parte dei viaggiatori parte da Malta, dove il traghetto dal porto di Cirkewwa parte più volte al giorno e impiega circa 25 minuti per raggiungere il molo di Ċirkewwa a Gozo. Per chi preferisce un approccio più avventuroso, esistono anche servizi di traghetto veloce da Sicily, anche se più costosi e con orari limitati. Una volta sbarcati, il modo più comodo per spostarsi è noleggiare una scooter o una bici; le strade sono strette ma ben tenute, e le compagnie locali offrono tariffe giornaliere ragionevoli. I bus pubblici coprono i principali centri, ma le corse sono poco frequenti nei villaggi più piccoli, quindi è bene pianificare gli spostamenti in anticipo.
Il budget varia a seconda delle scelte: chi opta per ostelli, pasti da street food e mezzi pubblici resta nell’intervallo economico; una sistemazione in boutique hotel, cene in ristoranti di mare e noleggio di scooter di buona cilindrata spostano il conto nella fascia media; per chi vuole soggiornare in resort con vista panoramica e prenotare tavoli in ristoranti stellati, il prezzo sale in categoria caro. In generale, una settimana completa può essere gestita con circa 600‑900 euro a testa, includendo trasporto, vitto e attività.
Per una visita soddisfacente servono almeno tre‑quattro giorni: il primo per esplorare la cittadella di Victoria e la Cattedrale di San Giorgio, il secondo per i famosi scogli di Dwejra e la zona di Xlendi, il terzo per le spiagge di Ramla Bay e il villaggio di Marsalforn, dove il tramonto è spettacolare. Non perdere la visita alle saline di il‑Mellieħa, dove si può assistere alla raccolta del sale ancora oggi, e un pranzo a base di fenek (coniglio) in una trattoria a Mgarr, dove il sapore rimane autentico.
Tra le delusioni, il traffico di auto e scooter nella cittadella nelle ore di punta può risultare caotico, e alcune strutture turistiche chiudono il lunedì, limitando le opzioni per chi arriva tardi. Un altro inconveniente è il prezzo esorbitante dei souvenir nei negozi di zona, spesso gonfiati per i turisti.
Un consiglio poco divulgato è quello di recarsi al mercato del pesce di Qala all’alba, quando i pescatori depongono il pescato del giorno. Qui è possibile acquistare calamari e ricci di mare a prezzi onesti e, se si ha un po’ di coraggio, preparare il proprio pasto in una piccola cucina condivisa offerta da alcuni abitanti, un’esperienza che evita le trappole per turisti e regala un’autentica immersione nella vita quotidiana dell’isola.