Irlanda del Nord: i paesaggi che le guide nascondono
Le guide nascondono davvero dei paesaggi spettacolari in Irlanda del Nord, ma basta uscire dagli itinerari più pubblicizzati per trovarli.
Come arrivare e muoversi
Il punto d’ingresso più comodo è Belfast, con voli diretti da diverse capitali europee. Dall’aeroporto si prende il bus Express per la città, poi si noleggia un’auto – l’unico modo per spingersi nei luoghi più isolati senza dipendere dagli orari limitati dei treni regionali. In alternativa, la rete ferroviaria collega Belfast a Derry e alla costa, ma le corse sono sparse.
Tempo necessario
Per cogliere l’essenza del territorio servono almeno cinque giorni, così da includere la costa, le colline interne e qualche deviazione fuori rotta.
Giorno 1 – Belfast e la costa di Bangor
Dopo aver lasciato l’auto al centro, una breve passeggiata lungo il porto di Belfast permette di assaporare l’atmosfera industriale riconvertita in arte urbana. Poi, si segue la strada costiera verso Bangor; lungo il tragitto il sentiero di Carrickfergus offre una vista sul Castello normanno quasi dimenticato. Si cena in un pub locale dove il whisky è più pungente di quello proposto nelle guide.
Giorno 2 – La penisola di Antrim, oltre le Giant’s Causeway
Si parte presto verso la costa orientale, ma invece di fermarsi alle famose colonne basaltiche, si prende la strada secondaria che porta al villaggio di Cushendun. Qui, un sentiero poco segnalato conduce a una baia nascosta dove le scogliere si tuffano in acque turchesi. Il percorso è facile da percorrere a piedi, ma la segnaletica è quasi inesistente, quindi è consigliato portare una mappa cartacea.
Giorno 3 – Le colline di Sperrin e il villaggio di Plumbridge
Si guida verso l’entroterra, attraversando le Sperrin Mountains. Il punto forte è il punto panoramico di Slieve Gallion, raggiungibile con una breve camminata. Dopo, si visita Plumbridge, dove un piccolo mercato settimanale vende prodotti caseari che le guide non menzionano. Un’esperienza autentica, seppur con qualche sporco di fango sui sandali.
Giorno 4 – Derry e la frazione di Bogside
A Derry, le mura sono famose, ma il vero tesoro è il percorso lungo il fiume Foyle che porta a una zona verde poco frequentata, ideale per un picnic. L’unica delusione è la chiusura anticipata di alcuni negozi artigianali durante il fine settimana.
Giorno 5 – Il ritorno via la route 93, tra i castelli di Dunluce e la spiaggia di Portrush
Prima di rientrare a Belfast, si visita il castello di Dunluce, ma la vera sorpresa è la scogliera di Murlough, dove il vento regala un’energia quasi mistica. Si termina il viaggio con una sosta al faro di Ballylumford, poco indicato nelle brochure.
Budget
Con alloggio in B&B, pasti in locali tipici e noleggio auto, il viaggio si colloca nella fascia medio: circa 800 € a persona, più carburante.
Aspetto negativo
Il meteo primaverile è imprevedibile; piogge improvvise possono bloccare i sentieri più isolati, rendendo necessario avere un piano B.
Consiglio fuori dalle guide
Durante il viaggio in auto, spegnere il GPS nei tratti più remoti e chiedere indicazioni ai contadini al bordo della strada: spesso vi sveleranno piccoli mulini ad acqua o cascate non segnate su nessuna mappa digitale. Questo approccio aggiunge un tocco di scoperta personale che le guide standard non offrono.