Irlanda del Nord: il fascino nascosto della Causeway Coast
Il fascino nascosto della Causeway Coast sta tutto nel contrasto tra la fama della Giant’s Causeway e la solitudine dei sentieri poco battuti che la circondano. Sono stato in Irlanda del Nord la scorsa primavera, ma sto già pianificando un ritorno per maggio 2026, perché il periodo migliore è proprio questo: la folla estiva non è ancora arrivata, l’erba è verde brillante e le giornate sono lunghe. Per arrivarci ho volato su Belfast City da Firenze con scalo a Londra, ma si può anche atterrare a Dublino e prendere un pullman diretto per Derry. Muoversi senza auto è un problema serio: i bus locali collegano le cittadine, ma per la Causeway Coast serve noleggiare una macchina, altrimenti si perde almeno metà dell’esperienza. Conta un budget medio: volo a/r sui 150 euro, auto a noleggio circa 30 euro al giorno, benzina e pedaggi pochi, mentre i B&B costano tra le 60 e le 100 sterline a notte. Economico si può fare con ostelli a Portrush, ma prenotando con largo anticipo.
Cosa non perdere? Il tratto di costa tra Portballintrae e Ballintoy: la Giant’s Causeway è spettacolare, ma il vero fascino è camminare sulla scogliera a Carrick-a-Rede, dove il ponte di corda è un brivido, e poi scendere verso le rovine di Dunseverick Castle, quasi deserte. Però attenzione: la Causeway è un carnaio di turisti in alta stagione, e il parcheggio ufficiale costa una cifra. Il mio consiglio specifico che non troverete sulle guide è di parcheggiare al piccolo pub di Bushmills, prendere un caffè e chiedere il permesso di lasciare l’auto lì, poi raggiungere la costa a piedi per un sentiero laterale che evita le code e le tariffe. Aspetto negativo: il tempo cambia ogni dieci minuti, e la pioggia può rovinare la giornata se non si è attrezzati con un buon impermeabile. Per visitare bene tutta la Causeway Coast servono almeno tre giorni pieni, due sono un tour di corsa. Cosa evitare assolutamente? Le visite organizzate da Belfast che fanno tappa di mezz’ora alla Causeway per poi portarti in una distilleria di whiskey: soldi sprecati, meglio muoversi in autonomia e fermarsi nei pub di Portrush, dove la gente del posto racconta storie vere del territorio.