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Qual è il percorso perfetto per le onsen di Hokkaido in primavera

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Il percorso perfetto per le onsen di Hokkaido in primavera è una combinazione di tre tappe: Jozankei, Noboribetsu e le sorgenti di Kawayu, collegati da treni e autobus panoramici che permettono di godere del paesaggio fiorito e delle acque termali in un itinerario di circa sette giorni.

Parto da Bologna con un volo per Sapporo, solitamente con scalo a Francoforte; la tariffa più conveniente è nella fascia economica, ma con prenotazione anticipata si può trovare un pacchetto medio che include bagaglio e trasferimento in hotel. Dall’aeroporto di New Chitose si prende il treno rapid per Sapporo (circa 40 minuti) e da lì il Limited Express “Hokuto” verso Asahikawa, dove è possibile acquistare il JR Hokkaido Pass settimanale. Questo pass, nella categoria medio, consente viaggi illimitati su treni e alcuni autobus locali, riducendo drasticamente il costo complessivo di spostamento.

Il primo giorno a Jozankei si arrivano in treno dalla linea Hakodate; le onsen pubbliche sono aperte già a marzo, ma le piscine all’aperto si riscaldano più tardi, quindi consigliabile programmare il soggiorno a fine aprile per garantire acqua tiepida e una vista sui ciliegi in fiore. La notte si può scegliere un ryokan tradizionale con pensione inclusa, budget medio.

Il secondo tratto, Noboribetsu, è raggiungibile con un treno locale da Sapporo; qui il vantaggio è la varietà di bagni tematici (sulfurico, roccia nera). Una nota negativa è la massa di turisti in alta stagione, che rende l’esperienza meno intima e può causare lunghe attese per le vasche più famose. Per evitare la confusione, è utile prenotare un slot per la “Jigokudani” al mattino presto.

L’ultima tappa, Kawayu, si accede in autobus da Noboribetsu; le sorgenti di sabbia vulcanica sono meno conosciute e offrono un’atmosfera tranquilla. Un suggerimento poco citato nelle guide è quello di portare un piccolo sacchetto di legno di pino per la pratica “kashiage”: accendere la legna vicino alla vasca rilascia aromi naturali che migliorano il rilassamento.

In totale, con alloggio medio e pasti locali, il budget complessivo si colloca nella fascia medio‑alto, ma è possibile ridurre i costi scegliendo capsule hotel a Sapporo e ryokan più semplici a Jozankei. Il tempo minimo consigliato è una settimana: tre giorni per le tre aree termali, due giorni di spostamento e una giornata di riserva per eventuali chiusure stagionali. L’aspetto negativo più evidente è la limitata disponibilità di source esterne all’hotel nei primi giorni di primavera; verificare sempre gli orari di apertura prima di prenotare.

5 Commenti

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Mi sembra un percorso ben equilibrato, con il giusto mix di natura fiorita e bagni rigeneranti. Trovo che il pass settimanale renda gli spostamenti fluidi e più piacevoli.

Concordo, il ritmo settimanale rende il viaggio più armonioso tra fiori e acque.

Ci sono stato l’anno scorso e ho scoperto che il tramonto sulle rive del fiume è spettacolare; inoltre la sauna naturale rimane poco affollata, perfetta per rilassarsi in tranquillità.

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marco69

Trovo il pass settimanale davvero utile, ma per le ultime due tappe preferisco gli autobus perché mi danno più libertà. In primavera il paesaggio è spettacolare, però i giorni più affollati li evito partendo presto al mattino. Anche le sorgenti naturali sono un'ottima alternativa alle strutture più turistiche.

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nyx19

Capisco perfettamente, gli autobus ti consentono di fermarti dove vuoi e apprezzare il verde primaverile. Se ti capita di trovare le stazioni più affollate, prova a partire un’ora prima o dopo l’ora di punta per viaggiare più serenamente. Buon viaggio!