Qual è il trekking più panoramico in primavera a Torres del Paine?
Qual è il trekking più panoramico in primavera a Torres del Paine? Il percorso che più mi ha lasciato senza fiato è il Circuito W, con la tratta che conduce al Mirador Base Torres; la combinazione di laghi turchesi, ghiacciai scintillanti e le imponenti torri di granito è semplicemente imbattibile in questa stagione.
Dal punto di vista economico, il trekking si colloca nella fascia medio‑costosa: il volo da Roma a Punta Arenas supera di gran lunga la soglia economica, ma una volta in Patagonia le opzioni di alloggio e ristorazione sono piuttosto flessibili. È possibile scegliere tra i rifugi più basici, con tariffe contenute, oppure optare per le capanne di lusso, che però spostano il budget verso l’alto. In media, includendo voli, trasporto interno, permessi del parco e vitto, mi sono aggirato intorno ai 2500 euro per una settimana completa.
Per arrivare, la sequenza più lineare parte da Roma con un volo internazionale verso Punta Arenas, con scalo a Buenos Aires. Da Punta Arenas, un autobus di circa tre ore porta a Puerto Natales; da qui parte il servizio di transfer giornaliero verso l’ingresso del parco, con pick‑up in orari stabiliti. Una volta dentro, il movimento avviene quasi esclusivamente a piedi, ma è consigliabile noleggiare una bicicletta elettrica per coprire la tratta del Paso John Gardner, dove l’andatura può rallentare a causa del terreno roccioso.
Il tempo necessario per completare il W nella sua interezza è di cinque o sei giorni, a seconda del ritmo e delle soste fotografiche. Se si preferisce concentrarsi sull’aspetto più scenografico, tre giorni bastano per coprire la sezione del Mirador Base Torres, del Valle Frances e del lago Grey, lasciando l’ultimo giorno per il rientro al punto di partenza.
Un aspetto negativo, che non sempre emerge nelle guide, è l’affollamento di escursionisti proprio nei punti di vista più celebri, soprattutto al Sud del Mirador. In primavera, le giornate più calde attirano gruppi numerosi, e il sentiero può diventare scivoloso sotto le prime piogge, rendendo difficile mantenere il passo quando il tempo è incerto. Inoltre, il vento dalla zona del lago Grey è talvolta più forte del previsto, costringendo a fermarsi in rifugi senza averli prenotati.
Un consiglio che ho scoperto sul campo, fuori dai circuiti turistici, riguarda l’uso di una borraccia con filtro a osmosi inversa. I torrenti di montagna, in particolare quello che scorre vicino al passo John Gardner, offrono acqua cristallina ma non sempre potabile; riempire la borraccia e filtrare al volo consente di risparmiare sulle bottiglie d’acqua e di ridurre il peso complessivo del carico. Un altro trucco utile è quello di partire dal campo di Grey alle prime ore dell’alba; in quel momento la luce è più morbida, le temperature più fresche e le ombre dei picchi creano effetti cromatici che non si ripetono più tardi nella giornata.
In sintesi, il Circuito W rimane il trekking più panoramico in primavera a Torres del Paine, grazie alla varietà di paesaggi che si susseguono in pochi giorni. Con una pianificazione attenta del budget, una logistica ben organizzata e qualche accorgimento pratico, è possibile vivere un’avventura indimenticabile senza troppe sorprese negative.