Sette giorni tra risaie, templi e tramonti a Ubud
Sì, sette giorni tra risaie, templi e tramonti a Ubud sono assolutamente fattibili.
Il budget si colloca nella fascia medio: alloggio in guesthouse con colazione, pasti in warung locali e qualche escursione organizzata non gravano eccessivamente, ma non è un viaggio da zaino in spalla estrema.
Arrivare è semplice: volo per Denpasar, poi un trasferimento di circa un’ora e mezza in shuttle o auto privata fino a Ubud. Una volta lì, muoversi con scooter a noleggio è la scelta più flessibile; per le risaie più remote un ojek o un driver giornaliero garantisce comodità senza stress.
Con una settimana si riesce a coprire i punti principali senza correre: tre giorni per i templi di Tirta Empul, Goa Gajah e le terrazze di Tegalalang; due giorni dedicati alle passeggiate tra le risaie di Jatiluwih e il sentiero di Campuhan Ridge; un giorno per un'escursione al Monte Batur con tramonto sul lago; e l’ultimo per rilassarsi nei centri di yoga e nei mercati artigianali.
Una delusione comune è la folla al mercato di Ubud nelle ore di punta: si trasforma in un labirinto di turisti e i negozianti alzano i prezzi. Anche il tramonto sul ruscello di Campuhan può risultare affollato se si arriva tardi.
Un consiglio che non compare nelle guide: partire alle quattro del mattino con lo scooter per raggiungere il villaggio di Penestanan, dove le risaie si aprono in una luce dorata quasi sacra, e fermarsi a prendere un caffè preparato da una famiglia locale. Lì, prima che gli autobus turistici arrivino, la quiete è totale e le foto si fanno da sole.