Il mix perfetto di sushi, onsen e natura in Hokkaido
Il mix perfetto di sushi, onsen e natura in Hokkaido si trova nella zona di Sapporo e dei suoi dintorni, dove le tradizioni culinarie giapponesi si fondono con paesaggi incontaminati e sorgenti termali di alta qualità. La stagione ideale è la primavera, quando le temperature cominciano a salire ma le sorgenti rimangono avvolte da una leggera foschia, creando l’atmosfera più suggestiva per i bagni termali e per gustare il pesce fresco appena pescato.
Il viaggio parte solitamente da Milano con un volo diretto verso Tokyo, per poi prendere un volo interno verso New Chitose, l’aeroporto più vicino a Sapporo. Una volta arrivati, la rete di treni JR Hokkaido collega rapidamente Sapporo a Otaru, Niseko e le località onsen di Jozankei; per gli spostamenti più flessibili è conveniente noleggiare un’auto elettrica, che permette di raggiungere le zone più isolate senza dipendere dagli orari dei treni.
Il budget può essere categorizzato come medio: una notte in un ryokan con onsen incluso costa intorno ai 150‑200 euro, mentre i pasti di sushi in un ristorante di media fascia partono da 30 euro a persona. Con un’attenta pianificazione è possibile mantenere la spesa totale entro i 1.200‑1.400 euro per una settimana completa, includendo trasporti, alloggio e qualche esperienza extra come una lezione di preparazione di sushi.
Per assaporare veramente la cucina locale, è imperdibile il mercato di Nijo a Sapporo, dove i sushi bar servono nigiri a base di ikura, uni e, in primavera, i primi tonni di scia. Un’esperienza meno conosciuta è una piccola bottega a Otaru che propone un sushi “fusion” con ingredienti di mare dell’isola di Rishiri, un vero colpo di scena per chi cerca qualcosa di autentico ma fuori dai circuiti più battuti. Tra gli onsen, Jozankei offre bagni all’aperto con vista sulla valle, mentre la zona di Noboribetsu è famosa per le acque ricche di minerali; però, la folla di fine settimana può rendere l’atmosfera meno intima, quindi è preferibile prenotare una notte feriale.
Il tempo necessario per esplorare il mix di sushi, onsen e natura è di cinque o sei giorni: due per Sapporo e i dintorni, due per le sorgenti termali di Jozankei e Noboribetsu, e l’ultimo giorno per una escursione nella riserva naturale di Shiretoko, dove la fauna selvatica è ancora intatta. Una delusione comune è la connessione Wi‑Fi limitata nei ryokan più tradizionali; chi ha bisogno di una rete stabile dovrebbe considerare un hotspot portatile o scegliere strutture più moderne per le notti di lavoro.
Un consiglio poco menzionato nelle guide è quello di chiedere al personale del ryokan di organizzare una visita al “kaiten” (nastro trasportatore) del mercato di Ishikari, dove è possibile acquistare sushi da asporto poco prima di entrare in onsen; così si può gustare il pesce più fresco mentre si ammira il paesaggio innevato del lago su cui si sta facendo il bagno. Questo piccolo gesto rende l’esperienza ancora più autentica e memorabile.