Milos in primavera: baie turchesi, gastronomia e trekking
Milos in primavera offre davvero baie turchesi, cucina sfiziosa e sentieri per tutti i livelli. Io ho programmato il viaggio per fine aprile, quando il vento è più mite e i fiori già spuntano sui crinali. Il budget si piazza nella fascia medio: una notte in pensione a 50 €, pasti in taverne di 12‑15 €, e un noleggio scooter di 25 € al giorno. Con qualche risparmio sull’alloggio (campeggio o Airbnb fuori porto) è possibile scendere a poco più di 600 € per una settimana, ma non è un’avventura da zaino in spalla a costo di una birra.
Per arrivare, il modo più comodo è prendere il traghetto da Rafina (o dal Pireo, più affollato) verso la piccola terminal di Milos. Il viaggio dura circa 2 h e 30 min, con orari più frequenti nei weekend. Una volta sull’isola, lo scooter è la soluzione più flessibile: le strade sono strette, i parcheggi rari, ma la libertà di fermarsi davanti a una baia nascosta vale la spesa. In alternativa, le linee di autobus coprono le principali località, ma con orari irregolari e pochi posti a sedere.
Il tempo ideale per coprire le attrazioni è di 4‑5 giorni. Il primo giorno si può dedicare al giro dei famosi “spiagge lunari” di Sarakiniko e di Papafragas; il secondo è perfetto per il trekking sul Monte Profitis Ilias, con vista panoramica su tutta l’isola; il terzo giorno serve per esplorare i villaggi di pescatori, assaggiare il calamaro fresco a Klima e fare una breve camminata nella valle di Tranquilla; il quarto è l’ottimo momento per una gita in barca verso le isolette di Kleftiko, dove le acque diventano davvero smeraldo. Un eventuale giorno extra può essere usato per rilassarsi sulla spiaggia di Agia Kyriaki, meno affollata rispetto alle mete più famose.
Una delusione è la scarsa copertura internet: il segnale cade spesso in zona montuosa e nelle baie più isolate, quindi è meglio scaricare mappe offline e podcast prima di partire. Inoltre, alcuni ristoranti popolari accettano solo contanti, quindi è prudente avere qualche euro in mano.
Consiglio poco citato nelle guide: portare una borraccia con filtro a carbone e riempirla nei piccoli ruscelli di Trichos. L’acqua è cristallina e il filtro elimina il gusto di sale, rendendo le pause idratanti molto più gradevoli durante le lunghe escursioni. Un’idea geniale per chi vuole risparmiare e non rinunciare a una bevanda fresca.