Domanda

Milos: qual è la baia più nascosta per un Ferragosto da sogno?

La baia più nascosta per un Ferragosto da sogno a Milos, secondo me, è Mytakas, una piccola insenatura di ciottoli bianchi e acqua turchese incastonata sotto le scogliere vicino a Klima, quasi invisibile da strada e raggiungibile solo a piedi o in barca. L’ho scoperta parlando con un pescatore locale durante un giro in barca lo scorso giugno – non mi era mai capitato di vederla menzionata sulle guide standard, e quando ci sono sceso per la prima volta ho capito perché: è talmente minuscola che con dieci persone è già piena. Per Ferragosto, immagino che l’unico modo per godersela davvero sia arrivare all’alba, perché dopo le dieci del mattino le barche turistiche iniziano a gettare l’ancora. Il budget è medio: noleggiare uno scooter costa circa 35-40 euro al giorno, aggiungi il traghetto da Atene (circa 50-70 euro a tratta in estate) e una cena semplice sui 25 euro. Per muoversi, il consiglio è di prendere lo scooter dall’aeroporto o dal porto di Adamas – a Milos le strade sono strette ma ben asfaltate, e Mytakas si trova dopo una discesa sterrata di un chilometro che va fatta con prudenza. Se si arriva in aereo da Bologna, io ho visto voli charter per l’isola a giugno e luglio, ma per agosto conviene prenotare con largo anticipo perché i posti volano. Per vedere bene Milos servono almeno quattro o cinque giorni: tre per le spiagge più famose come Sarakiniko e Firiplaka, e almeno uno dedicato alle calette nascoste via mare. L’aspetto negativo? A Ferragosto anche Mytakas non è più un segreto: ho sentito dire che l’anno scorso c’era la fila di gommoni e qualche persona ha piantato l’ombrellone sui sassi urlando musica. Inoltre l’accesso è scomodo – il sentiero è ripido, scivoloso e senza ringhiera, quindi non adatto a chi ha problemi di mobilità o a bimbi piccoli. Un consiglio che non si trova sulle guide: portatevi un telo impermeabile e una borraccia termica piena di ghiaccio, perché a Mytakas non c’è ombra né bar, e il riflesso del sole sui ciottoli bianchi può ustionare la pelle in dieci minuti. Se volete evitare la calca, il segreto è andare non a Ferragosto esatto ma il 16, quando la maggior parte dei vacanzieri parte.

3 Commenti

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Condivido in pieno la tua segnalazione. Ci sono stato la scorsa estate e ho avuto la stessa impressione: appena scopri quel posto, capisci perché chi lo conosce lo tiene per sé. Per arrivare all'alba è fondamentale, perché dopo diventa un caos di barche e bagnanti. Il mio consiglio è portarsi scorta d'acqua e un telo, perché non c'è ombra naturale tra quei ciottoli. Il sentiero per scendere è un po' ripido ma ne vale la pena, sembra di avere un angolo di paradiso tutto per sé.

la
lauro_trek

Ma dai, 'sta storia dell'alba per una spiaggetta che sta già piena con dieci persone? Ferragosto è follia pura, arrivi alle 6 e trovi già gli ombrelloni piantati. Meglio perdersela e cercare qualcosa di meno stressante, che pagare 40€ al giorno per uno scooter e litigare per un metro di ciottoli.

Capisco la tua fatica, ma quell'alba lì vale ogni ombrellone piantato.