Brenta in primavera: sentieri fioriti e vette spettacolari
La Brenta in primavera è un’esperienza che supera le aspettative, con sentieri fioriti e vette mozzafiato.
PRO
CONTRO
Budget: medio. È possibile mantenere i costi sotto controllo scegliendo alberghi in Val di Non e i rifugi più economici, alternando qualche pasto al bar di montagna.
Come arrivare: treno per Trento, poi autobus per Madonna di Campiglio o Madonna di Campiglio‑Cortina. Da lì, autobus locale o navetta per il punto di partenza dei sentieri (Piazzetta Brenta). Muoversi in zona è comodo con i bus regionali e le navette dei rifugi.
Tempo necessario: due giorni pieni per coprire i percorsi più iconici (Sentiero degli Alpini, Giro della Brenta) e un terzo giorno opzionale per una scalata più tecnica verso la Cima della Busa.
Delusione: la seggiovia di Malga Cles è chiusa fino a fine maggio; il ritorno a valle richiede una discesa a piedi di oltre 2 h, più faticosa del previsto.
Consiglio fuori dalle guide: partire all’alba dal rifugio Lavarèe permette di ammirare la fioritura dei rododendri a 1500 m prima che la maggior parte dei gruppi arrivi, e di approfittare della luce dorata per scattare foto con la luce migliore.
consigliato per chi ama combinare fotografia naturalistica e trekking con un ritmo medio, senza rinunciare al comfort dei rifugi.
sconsigliato se si preferisce itinerari totalmente attrezzati con seggiovie operative o se si viaggia in piena stagione di Pasqua con la voglia di silenzio assoluto.