Recensione

Brenta in primavera: sentieri fioriti e vette spettacolari

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La Brenta in primavera è un’esperienza che supera le aspettative, con sentieri fioriti e vette mozzafiato.

PRO

  • I prati alpini si tingono di rosa e lilla già a metà aprile; il contrasto con le rocce grigie è spettacolare.

  • La rete di rifugi è ben collegata: è possibile fare trekking a tappe di 4‑5 h senza dover portare tenda.
  • CONTRO

  • Le seggiovie rimangono chiuse fino a fine aprile, quindi l’accesso a certe alture richiede camminate più lunghe.

  • Nei weekend di Pasqua si concentra un flusso di escursionisti, rendendo i sentieri più affollati del solito.
  • Budget: medio. È possibile mantenere i costi sotto controllo scegliendo alberghi in Val di Non e i rifugi più economici, alternando qualche pasto al bar di montagna.

    Come arrivare: treno per Trento, poi autobus per Madonna di Campiglio o Madonna di Campiglio‑Cortina. Da lì, autobus locale o navetta per il punto di partenza dei sentieri (Piazzetta Brenta). Muoversi in zona è comodo con i bus regionali e le navette dei rifugi.

    Tempo necessario: due giorni pieni per coprire i percorsi più iconici (Sentiero degli Alpini, Giro della Brenta) e un terzo giorno opzionale per una scalata più tecnica verso la Cima della Busa.

    Delusione: la seggiovia di Malga Cles è chiusa fino a fine maggio; il ritorno a valle richiede una discesa a piedi di oltre 2 h, più faticosa del previsto.

    Consiglio fuori dalle guide: partire all’alba dal rifugio Lavarèe permette di ammirare la fioritura dei rododendri a 1500 m prima che la maggior parte dei gruppi arrivi, e di approfittare della luce dorata per scattare foto con la luce migliore.

    consigliato per chi ama combinare fotografia naturalistica e trekking con un ritmo medio, senza rinunciare al comfort dei rifugi.
    sconsigliato se si preferisce itinerari totalmente attrezzati con seggiovie operative o se si viaggia in piena stagione di Pasqua con la voglia di silenzio assoluto.

    2 Commenti

    per partecipare alla discussione

    DA
    davide_luxe

    Ci sono stato e devo contraddirti: “budget medio” è un’illusione, gli alberghi di zona partono da tariffe ben al di sopra di quello che definisci contenuto. I rifugi “economici” richiedono comunque un investimento notevole per la qualità e i servizi offerti.

    be
    bea95

    Ci sono stato, i rifugi richiedono un extra per il letto caldo e la colazione.