Sotto le dune rosa: 4 giorni nei Lençóis Maranhenses
Si può esplorare i Lençóis Maranhenses in quattro giorni con un itinerario strutturato e qualche accorgimento fuori dalle solite guide.
Come arrivare e muoversi: il punto di ingresso più pratico resta l’aeroporto di São Luís, da cui partono voli giornalieri per Barreirinhas, il villaggio più vicino alle dune. Da Barreirinhas il trasporto più efficiente è un 4×4 condiviso o privato, indispensabile per superare le strade sabbiose e le tracce poco segnalate. Per gli spostamenti interni è consigliata la camminata, ma le zone più remote richiedono barche leggere per attraversare i laghi interni al tramonto.
Budget complessivo: per un viaggio economico bastano ostelli a Barreirinhas e un 4×4 condiviso, con spese intorno ai 350 €. Un’opzione di media fascia prevede lodge a tre stelle, 4×4 privato e qualche escursione guidata, per circa 650 €. Per chi vuole un’esperienza di lusso, resort eco‑friendly, voli charter su piccoli aerei e guide private portano il conto a oltre 1200 €.
Tempo necessario: quattro giorni rappresentano il minimo per toccare le principali attrazioni; aggiungere un giorno extra permette di visitare la zona più remota di Atins senza fretta.
Giorno 1 – Arrivo a Barreirinhas. Dopo il ritiro del bagaglio, prendere il 4×4 per il lodge e sistemarsi. Il pomeriggio è ideale per una prima passeggiata lungo la spiaggia di Caburé, dove il vento è meno intenso e le dune iniziano a prendere colore. La sera, un pasto a base di peixe assado in un ristorante locale offre un assaggio della cucina maranhense.
Giorno 2 – Dune e lagune del circuito di Lagoa da Esperança. Partenza all’alba per catturare la luce rosa sulle sabbie, poi camminata verso la laguna centrale, dove l’acqua cristallina riflette il cielo. Dopo un pranzo al sacco, proseguire verso Lagoa Azul e Lagoa Verde, due punti fotografati da tutti ma ancora poco affollati prima di mezzogiorno. In serata, ritorno al lodge e possibilità di partecipare a una piccola festa di musica locale organizzata dagli abitanti.
Giorno 3 – Ingresso a Canto do Atalaia e visita a Atins. La strada verso Canto del Atalaia può risultare impraticabile dopo le piogge di fine stagione; è consigliabile verificare le condizioni sul gruppo locale prima di partire. Una volta superata la zona, camminata di circa tre ore porta alla laguna più grande, Lagoa do Peixe, dove è possibile fare un breve tuffo rinfrescante. Proseguire poi in barca verso Atins, villaggio di pescatori famoso per le escursioni in kitesurf, ma anche per la tranquillità delle sue spiagge. La notte a Atins è caratterizzata da stelle visibili senza inquinamento luminoso.
Giorno 4 – Ritorno a Barreirinhas e partenza. In mattinata, visita al mercato artigianale per acquistare ricami tipici, poi trasferimento al punto di partenza del 4×4. Se il volo per São Luís è nel pomeriggio, è possibile fare un ultimo giro in barca per osservare le lagune dal punto d’acqua.
Delusione: la segnaletica è spesso assente o confusa, soprattutto nei tratti meno battuti; senza una guida esperta è facile perdersi o dover tornare indietro, con il rischio di perdere tempo prezioso.
Consiglio non presente nelle guide: portare un piccolo filtro d’acqua portatile e riempirlo nei laghi più puliti; l’acqua è potabile solo se filtrata e questo evita di dipendere dal rifornimento di bottiglie, riducendo costi e rifiuti. Inoltre, programmare la visita alla Laguna da Lagoa da Esperança per il giorno in cui la luna è quasi piena permette di vedere l’effetto della luce lunare sulla sabbia, un’esperienza quasi surreale che pochi turisti vivono.