Escursioni primaverili nelle Dolomiti di Brenta: vette, laghi e rifugi
Le escursioni primaverili nelle Dolomiti di Brenta regalano vette spettacolari, laghi turchesi e rifugi accoglienti. Parto da Napoli in treno verso Trento, poi prendo un autobus regionale per Molveno: il collegamento è diretto, ma gli orari in primavera possono subire ritardi per lavori in corso, quindi è bene controllare il sito regionale il giorno prima. Una volta a Molveno, la base per i trekking è il parcheggio “Pian di Luni”, dove si può lasciare l’auto e prendere il sentiero segnalato. In totale, tre giorni sono sufficienti per coprire le principali attrazioni senza correre.
Giorno 1 – Arrivo a Molveno in mattinata, sistemazione in un ostello a gestione familiare (budget medio). Il percorso consigliato è il giro intorno al Lago di Molveno, poi l’ascensione al Rifugio Pilatte. La camminata è di circa 4 ore, con un salto panoramico sul Lago di Tovel. Si chiude la giornata con cena al rifugio, dove la zuppa di fagioli è una vera scoperta locale, fuori dalle pagine delle guide.
Giorno 2 – Partenza al mattino presto verso la Cima della Cima, via il sentiero “Giro di Valles”. L’itinerario è impegnativo (circa 6 ore di cammino) ma il panorama sul Massiccio del Brenta è impagabile. Si scende al Rifugio Brente, dove è possibile ricaricare le batterie del telefono grazie a una presa solare installata di recente, un dettaglio che pochi manuali citano. Budget in questa giornata sale a medio‑alto per il rifugio.
Giorno 3 – Escursione più leggera al Lago di Sorapis, raggiungibile con una discesa dal Rifugio Brente. Il percorso è di 3 ore e consente di godere di un’alba serena sul lago. Rientro verso Molveno nel pomeriggio, dove si può prendere l’autobus per Trento e poi il treno per Napoli. L’intero viaggio può essere gestito con un budget economico se si scelgono dormite in ostelli e pasti self‑service, medio se si opta per rifugi con cena inclusa, e alto se si preferiscono camere private in hotel di montagna.
Aspetto negativo: in primavera le cime possono ancora essere coperte di neve residua, rendendo alcuni tratti scivolosi e a volte chiusi per sicurezza. È consigliabile portare ramponcini leggeri e una crema solare alta protezione, poiché il riflesso sulla neve può causare scottature anche in giornate nuvolose. Un consiglio pratico non presente nei libretti: al rifugio Pilatte è possibile chiedere una bottiglia d’acqua filtrata direttamente dal nascondiglio di una piccola sorgente alpina; il sapore è unico e il prezzo è simbolico.