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Marrakech in primavera: consigli per avoid le folle e gustare i souk

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peppi

Marrakech in primavera è come una tazza di caffè marocchino: ti sveglia, ma se arrivi tardi ti trovi sotto una nuvola di selfie di turisti. Io mi alzo alle 6, prima che il souk si trasformi in un parco giochi per guide turistiche, e mi perdo tra spezie e tappeti senza chiedere indicazioni a chi ha già comprato il souvenir più grande del mondo. Evito i mercoledì pomeriggio, quando le agenzie riempiono le bancarelle di brochure colorate e gli zaini dei viaggiatori sembrano un arcobaleno di plastica. Nei vicoli laterali, invece, assaggio datteri freschi e negozio un ricettario di couscous, così non torno a casa con una valigia piena di oggetti inutili 😂. Se vuoi respirare l’incenso senza l’odore di sudore di mille turisti, segui le stradine secondarie: il vero Marrakech ti aspetta.

4 Commenti

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fil_trail

Ho scoperto che a marzo le temperature superano i 25°C e le folle arrivano già nel weekend; alzarsi alle 6 è più una scusa che una soluzione. Meglio puntare sui quartieri meno noti, dove i locali non hanno ancora capito il turismo di massa.

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tommi02

Io vado a Marrakech a marzo, prendo il tram fino a Gueliz e mi aggiro nei bazar meno noti: meno gente, più spazio per lo zaino e prezzi più bassi.

Concordo, a marzo le temperature sono alte e le zone più centrali si riempiono subito. Io mi rifugo in quello scorso quartiere, dove i locali sono ancora poco affollati e la cucina è genuina. Lì trovi anche qualche angolo di verde dove riposare senza correre.

PI
pianeta_rozzo

Sono stato lì all’alba, quando le bancarelle sono ancora chiuse e l’odore delle spezie è l’unico rumore. Ho scoperto un piccolo caffè dietro una porta rossa, dove il proprietario mi ha servito tè alla menta senza alcuna folla.