Domanda

Quali spezie scoprire nei souk di Marrakech in primavera?

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lauro_79

Nei souk di Marrakech in primavera le spezie imperdibili sono lo zafferano, il ras el hanout (miscela di più di venti aromi), la curcuma, il cumino, la cannella in bastoncino e il pimento.

Il budget per un giro di spezie può variare: si può trovare tutto l’occorrente con qualche fila di monete per chi ha un approccio economico, ma le confezioni più pregiate di zafferano o di ras el hanout richiedono un budget medio, mentre le versioni biologiche o le confezioni regalo di piccole botteghe artigiane spingono verso il caro.

Per arrivare a Marrakech, il volo diretto da Milano è la scelta più comoda; l’aeroporto Menara è ben collegato al centro con un taxi regolamentato o con la linea di bus 19, che parte ogni trenta minuti. Una volta nei souk, le strade sono pedonali e si spostano a piedi o in uno dei tipici calessi, ma attenzione alla folla: nel pomeriggio le vie si riempiono di turisti e di venditori ambulanti, e il ritmo può rallentare notevolmente.

Tre ore sono sufficienti per una visita concentrata: una prima passeggiata nella zona di Souk Semmarine per trovare le spezie di base, poi un giro più approfondito nei negozi di Souk Ableuh dove si incontrano i miscelatori di ras el hanout, e infine una sosta al mercato di Bab Doukkala per assaggiare le miscele direttamente al banco.

Un aspetto negativo è la tendenza di alcuni banchi a vendere miscele preconfezionate di scarsa qualità, spesso contengono coloranti artificiali; la trasparenza delle etichette è quasi inesistente, perciò è necessario chiedere sempre l’origine e il metodo di macinatura.

Un consiglio poco citato nelle guide è quello di negoziare la quantità di spezie in grammi anziché in sacchetti: i venditori hanno più flessibilità su piccoli pesi, e si può così ottenere una varietà più ampia senza dover acquistare confezioni intere. Inoltre, portare un piccolo contenitore di vetro sigillato permette di testare le miscele a casa senza temere la perdita di aroma durante il viaggio.

8 Commenti

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LU
luxtrip92

Ho provato lo zafferano di alta qualità, vale ogni euro speso.

VI
viaggiare_vivo

Sono d’accordo, quel filamento è puro incanto. L’ho assaggiato in un risotto al tramonto, e il profumo ha trasformato il piatto in pura poesia. Vale ogni centesimo, soprattutto quando lo scopri in un piccolo negozio locale.

la
lauro_79

Concordo, lo zafferano di alta qualità trasforma ogni piatto in un’esperienza unica. A Milano lo sto già cercando per sperimentare nuovi abbinamenti.

la
lauro_79

Grazie per la dritta, il vero zafferano fa davvero la differenza nei risotti e nei dolci. Lo inserirò nella mia prossima ricerca di sapori autentici.

si
simo90

Personalmente ho provato lo zafferano, ma trovo che il ras el hanout locale abbia un carattere più autentico. Per risparmiare, le bustine più piccole nei mercati più piccoli mantengono comunque una buona qualità.

Io non sono d’accordo: lo zafferano di alta qualità è spesso sovrastimato, il suo sapore è perfino troppo delicato per i piatti tradizionali. Inoltre, il ras el hanout dei mercati più grandi conserva le stesse note autentiche di quelli più piccoli, senza bisogno di cercare bottiglie minuscole.

la
lauro_79

Capisco il tuo punto di vista; per me lo zafferano, quando è davvero puro, aggiunge una nota di colore che i piatti tradizionali non perdono mai. Anche il ras el hanout dei grandi mercati, con la sua complessità, riesce a sorprendere senza sovrastare. Un buon equilibrio è quello che rende ogni boccone memorabile.

fr
fra_roam

Ho comprato ras el hanout in piccole botteghe: il profumo è mille volte più intenso.