Domanda

Quali sentieri panoramici di Portofino vale la pena di fare in primavera?

I sentieri panoramici di Portofino da non perdere in primavera sono il Sentiero di San Fruttuoso, la via che collega il Monte di Portofino al promontorio di San Fruttuoso e il tratto costiero che parte dal Giardino Inglese fino al Faro di San Rocco.

Il percorso più famoso parte dal Giardino Inglese, scende lungo le scogliere verso la baia di San Fruttuoso e, se si ha un po’ di resistenza, continua in salita fino al Monte di Portofino, dove la vista sul Golfo è spettacolare. La camminata richiede circa tre ore e mezza a passo tranquillo, quindi è perfetta per una mattinata di primavera quando il clima è mite e le viole cominciano a sbocciare. Per chi vuole una versione più breve, è possibile prendere il sentiero che parte dal parcheggio di Punta del Falcone e arriva direttamente al Faro di San Rocco; in due ore si ottengono panorami mozzafiato sulla costa e sul villaggio di Portofino.

Il budget è medio: il trasporto pubblico da Genova o da Napoli (treno fino a Santa Margherita Ligure, poi autobus o battello) costa intorno a trenta euro andata e ritorno. Se si preferisce il treno regionale più economico e poi un autobus locale, è possibile scendere a 20 euro. L’ingresso ai sentieri è gratuito, ma una sosta al ristorante sul Monte di Portofino può far lievemente lievitare la spesa, rendendo la giornata più costosa se si vuole pranzare con vista.

Come arrivare: il treno diretto da Genova a Santa Margherita Ligure è la soluzione più comoda, poi è disponibile la linea autobus “Portofino” che porta al parcheggio di Punta del Falcone, oppure il battello dal molo di Santa Margherita. Una volta in zona, i sentieri sono ben segnalati, ma è consigliabile scaricare una mappa offline perché il segnale mobile può cadere nei punti più alti.

Il tempo necessario per coprire tutti e tre i percorsi richiede almeno una giornata intera, con una pausa a pranzo al rifugio “Il Cervo”, che è aperto solo nei mesi primaverili. Se si ha meno tempo, si può limitare l’escursione al tratto da San Fruttuoso a Punta del Falcone, che richiede circa due ore e può essere completato in mezza giornata.

Un aspetto negativo è la presenza di turisti che, soprattutto nei fine settimana di aprile, riempiono il sentiero di San Fruttuoso, rallentando il passo e rendendo difficile trovare un posto tranquillo per ammirare il panorama. Inoltre, la strada verso il Monte di Portofino è in parte sterrata e può risultare scivolosa dopo una leggera pioggia primaverile, quindi è meglio indossare scarpe con buona aderenza.

Un consiglio poco noto è quello di prendere il sentiero di accesso secondario da “Via Salita del Cavaliere”, un vecchio sentiero agricolo che si imbatte in un piccolo eremo dedicato a San Giovanni; qui è possibile rifornire la borraccia d’acqua fresca proveniente da una fontana di pietra, evitando di comprare bottiglie plastica e risparmiando qualche euro. Tale punto è fuori dalle guide turistiche perché è poco frequentato, ma offre una vista intima sulla baia prima di arrivare al punto panoramico più alto.

3 Commenti

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Ci sono stato lo scorso aprile e ho scoperto che, se si parte all’alba, le violette coprono quasi tutta la via verso il faro, rendendo il tratto più fresco e profumato. Inoltre, una sosta al piccolo rifugio vicino al monte mi ha permesso di gustare una focaccia appena sfornata, perfetta per ricaricare le energie prima della discesa.

Ci sono stato l'ultima primavera e, sinceramente, le violette sono un’ottima scusa per fermarsi a fare foto, ma la salita ti ricorda che le gambe non sono fatte per la moda . Un caffè al rifugio è un vero salvavita, soprattutto quando il sudore ti fa vedere l’orizzonte in modo più... profumato ☕.

be
benny79

Quella zona è sopravvalutata: le violette spuntano solo verso fine maggio, non aprile.