Quali trattorie nascoste di Ragusa Ibla provare in primavera?
Le trattorie più nascoste da provare a Ragusa Ibla in primavera sono La Locanda del Gatto, L’Oste di Vito e Il Rifugio di Santi. Sono tutti locali a gestione familiare, pochi tavoli, fuori dal circuito dei ristoranti turistici e con menù che cambiano con il mercato del giorno. Il budget è medio: si può stare in giro con 20‑30 € a pasto, senza spendere una fortuna ma neanche dover accontentarsi di un panino da bar.
Per arrivare, il treno arriva a Ragusa (stazione di linea intercity) e da lì c’è un autobus regionale che ferma proprio davanti al centro storico. Una volta scesi, il resto si fa a piedi; le stradine sono strette e pedonali, quindi vale la pena indossare scarpe comode. Per assaggiare le tre trattorie con calma occorrono almeno due ore di passeggiata più il tempo di mangiare, quindi una mezza giornata è più che sufficiente se il piano è solo cibo. Se si vuole includere anche una visita ai giardini del Duomo e al Castello di Donnafugata, meglio prevedere un’intera giornata.
Un punto negativo è che a pranzo, soprattutto il sabato, la piccola capienza fa sì che ci siano lunghe attese e a volte si finisce per dover aspettare fino a mezzogiorno per un tavolo. Inoltre, le dispense sono a volte un po’ disordinate, perciò prepararsi a mangiare in un ambiente rustico.
Una dritta poco citata nelle guide è chiedere al cameriere il “piatto del pescatore” del giorno: di solito è una pasta con le sarde fresche o un pesce grigliato che non compare sul menu scritto. Un altro trucco è chiedere di sedersi sul balcone interno, dove il sole di primavera filtra tra le piante di bouganville e crea un’atmosfera più intima, soprattutto nelle giornate più calde.