Tour enogastronomico in Puglia: tra orecchiette e vino bianco
Il tour enogastronomico in Puglia, tra orecchiette e vino bianco, è una combinazione che soddisfa senza dubbio il palato e l’anima. Parto da Bologna in primavera, così il clima è mite e le strade costiere non sono ancora invase da folle di turisti. Per me il budget si colloca nella fascia medio: una sistemazione in B&B di charme, qualche cena in trattorie tipiche e degustazioni guidate costano più di un viaggio low‑cost ma restano lontani da spese da capogiro.
Come arrivare? Il treno da Bologna a Bari è veloce e confortevole; una volta a Bari, noleggio una piccola auto per coprire le distanze tra le masserie e i centri storici. L’auto è fondamentale perché il trasporto pubblico è limitato fuori dalle grandi città, e consente di fermarsi in un vigneto nascosto senza dover chiedere un autobus. Se si preferisce il volo, l’aeroporto di Brindisi è a due ore di auto da Lecce, ma il treno risulta più sostenibile e meno stressante con i bagagli.
Quanto tempo dedica al tour? Tre giorni sono sufficienti per assaggiare le orecchiette fatte a mano a Bari, visitare una cantina di vino bianco a Ostuni e finire con una cena di pesce a Polignano a Mare. Un quarto di giorno extra è consigliato per una passeggiata nei trulli di Alberobello, perché la bellezza di quei luoghi è difficile da catturare in poche ore.
Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica delle strade secondarie tra le colline: è facile perdersi se non si ha una mappa aggiornata, e le app di navigazione a volte mostrano percorsi chiusi per lavori agricoli. Inoltre, alcune trattorie “turistiche” servono versioni troppo commerciali delle orecchiette, spolverate di parmigiano che non esiste nella tradizione locale.
Un consiglio che non trovi nelle guide è quello di chiedere al proprietario della masseria di partecipare al “primo” sorso di vino del giorno, ancora in bottiglia, prima della degustazione ufficiale. Questo gesto permette di capire il carattere del vino e, di solito, il proprietario racconta aneddoti sulla vendemmia che non vengono mai inseriti nei libretti. Un altro trucco è quello di portare una piccola bottiglia di acqua minerale locale per sciacquare il palato tra una degustazione e l’altra; i cantieri del vino bianco in Puglia hanno spesso una leggera sapidità che può confondere il gusto se non si pulisce il palato.