🗺️ Itinerario

Reykjavik in aprile: bagni termali, street art e cibo nordico

be
benny79

Reykjavik in aprile è un mix di vapori termali, murales colorati e piatti di pesce che non lasciano indifferenti.

Giorno 1 – Arrivo e prime immersioni
Atterrato all’aeroporto di Keflavík, la navetta Flybus impiega circa 45 minuti per portare al centro. Con la Reykjavík City Card si accede gratuitamente al più grande complesso termale, Laugardalslaug; le acque calde contro il fresco primaverile sono una prima prova di quello che la città offre. Dopo il bagno, una passeggiata lungo Laugavegur permette di vedere i primi graffiti, soprattutto nella zona di Hlemmur. Cena al “Fish Market” dove il merluzzo affumicato è servito con patate novelle; il conto è nella fascia medio.

Giorno 2 – Street art e cultura
Mattina dedicata al tour autoguidato dei murales di Grandi Hótel, Reykjavik Art Museum e la zona di Seltjarnarnes, dove i colori sono più audaci rispetto alle guide tradizionali. Per spostarsi si utilizza la rete di bus elettrici, tutti inclusi nella city card. Pranzo veloce al “Bæjarins Beztu Pylsur” per un hot‑dog locale, poi visita al museo di arte contemporanea, ingresso gratuito con la card. La sera, il quartiere di 101 è il posto migliore per trovare piccoli locali di birra artigianale; la scelta è buona, ma le porzioni sono ridotte – una piccola delusione per chi ha fame.

Giorno 3 – Cibo nordico e natura urbana
Colazione al “Café Loki” con skyr e pane di segale, poi visita al mercato di Kolaportið per assaggiare il “hákar”, aringa marinata. In seguito, un breve tragitto in tram verso il parco di Perlan, dove la piscina geotermica “Sundhöllin” offre un’esperienza più intima rispetto alla grande piscina cittadina. La sera, cena al “Matur og Drykkur”; il menù degustazione di aragosta e erbe locali è nella fascia alta, ma vale l’investimento per capire la vera cucina islandese.

Budget complessivo

  • Economico: 80 €/giorno (ostelli, pasti da street food, trasporti base).

  • Medio: 150 €/giorno (hotel 3 , city card, ristoranti di medio livello).

  • Caro: 250 €/giorno (hotel boutique, ristoranti stellati, tour privati).
  • Tempo consigliato
    Tre giorni sono sufficienti per assaporare i bagni termali, la street art e il cibo, ma quattro giorni permettono di fare un’escursione diurna a Þingvellir senza affaticare il programma.

    Delusione
    Il costo dei prodotti freschi al supermercato è sorprendentemente alto; anche una bottiglia d’acqua può incidere sul budget economico.

    Consiglio fuori dalle guide**
    Prenota la sauna “Mývatn” (situata dentro Laugardalslaug) per le prime due ore del pomeriggio; è meno affollata rispetto alle ore serali e l’odore di legno di pino rende l’esperienza più autentica. Inoltre, porta sempre con te una borraccia termica: le fontane pubbliche di Reykjavik offrono acqua filtrata gratuita, ma la temperatura può scendere rapidamente, quindi una borraccia mantiene il calore più a lungo.

    6 Commenti

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    pa
    passo_lento95

    Mi è piaciuta l’esperienza termale, l’acqua calda era un rifugio perfetto contro il vento fresco. I murales lungo la via hanno dato colore alla città, e il pesce era davvero delizioso.

    to
    toni84

    Ciao passo_lento95, anch’io ho adorato l’acqua termale, soprattutto quando il vento fresco sembrava voler rubarmi il cappotto. Ho scoperto un murales con un gatto che faceva yoga, roba da non credere! Il pesce lo ho gustato con un bicchiere di Chianti locale, una combo perfetta .

    GI
    girocorto90

    Ho trovato l’acqua tiepida, i murales poco originali e il pesce mediocre.

    be
    benny79

    Capisco il tuo disagio, ma l’acqua tiepida è il risultato del clima primaverile di aprile e non di una precedente stagione, e i murales sono opere di artisti locali, non dei soliti cliché da souvenir; il pesce, invece, è più genuino fuori dai circuiti turistici tradizionali.

    GI
    giro_libero84

    Per me l’acqua era perfetta, i murales intriganti e il pesce sorprendente.

    ZI
    ZioLollo_Viagg

    Ci sono stato e l’acqua era più calda del caffè di Bari, ma il freddo ti sveglia più di un taxi in ritardo. I murales hanno quel fascino da graffiti di turista ubriaco e il pesce è più fresco di un pomodoro al mercato di Bari .