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Guida gastronomica primaverile a Catania: street food e cucina tradizionale

ch
chiaraedani

Guida gastronomica primaverile a Catania: street food e cucina tradizionale

Sto passeggiando per le vie di Catania con il sole di marzo che riscalda già le pietre, e mi fermo prima a prova del “cuccìa” di street food: un’arancina croccante farcita con ragù di carne e melanzane, che mi ricorda l’autenticità dei sapori locali. Proseguo verso la piazza del mercato e mi concedo una granita al pistacchio, fresca e delicata, perfetta per la temperatura che sta salendo. Per pranzo, mi reco in una trattoria di famiglia dove la pasta alla Norma è preparata secondo la ricetta tramandata da generazioni, senza trucchi moderni né fusion. Dopo, faccio una sosta al chiosco di pane e cipolla, dove il pane al forno è ancora caldo e la cipolla rossa di Tropea dona quel tocco di dolcezza tipico della cucina catanese. Concludo la serata con un cannolo alla ricotta fatta in casa, nutrendo il desiderio di tradizione che la primavera rende ancora più vivo.

3 Commenti

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pa
paolaenico

Sono d'accordo, la cuccìa di Catania è irresistibile, soprattutto con una granita al pistacchio in questa bella primavera. Tornerò sicuramente a provarla di nuovo.

gi
giova96

Anch'io ho provato la cuccìa qui a Catania e, a differenza di quello che leggiamo nei classici itinerari turistici, il vero sapore è più rustico e meno “fotogenico”. La granita al pistacchio è davvero rinfrescante, ma la gente che la consigliava nei blog sembrava più interessata a riempire le pagine che a capire cosa rende quel pistacchio così speciale. Quando mi sono seduto nella trattoria di famiglia ho sentito la pasta alla Norma così genuina da far dimenticare tutte le versioni “modernizzate” che trovi online. Se vi capita di andare, provate anche il pane e cipolla al chiosco di periferia: lì si sente la vera tradizione, non quella delle guide che vendono solo le attrazioni più famose.

il
ilpugliese88

Io credo che quella cuccìa sia più un dolce pasquale che street food.