Ragusa Ibla, Sicilia: arte barocca, cucina e cantine nascoste
Ragusa Ibla è il luogo perfetto per chi vuole immergersi nell’arte barocca, assaporare una cucina tipica e scoprire cantine nascoste. Il periodo migliore per arrivarci è la primavera, quando le temperature sono miti e le strade si riempiono di fiori senza l’affollamento estivo. Si può raggiungere la cittadina prendendo un treno diretto da Catania, scendendo a Ragusa e poi proseguendo con l’autobus urbano (linea 2) o con un servizio di navetta condivisa; per chi ha noleggiato auto, la SS115 è ben segnalata, ma il parcheggio in centro è limitato e spesso costoso.
Il budget medio è il più realistico: una camera in un B&B di media categoria si aggira intorno ai 70‑80 euro a notte, i pasti in trattorie tipiche costano tra i 15 e i 25 euro per persona, mentre una degustazione in una cantina nascosta può richiedere circa 30 euro. Per un soggiorno di due giorni sono sufficienti tre o quattro ore al mattino per percorrere a piedi le vie barocche, visitare la Cattedrale di San Giorgio e il Giardino Ibleo; il pomeriggio è ideale per una visita guidata alle cantine sotterranee di Scicli, raggiungibili con un breve viaggio in auto.
Da non perdere sono la Scala dei Turchi di fronte alla Chiesa di San Francesco, dove le sculture in pietra calcarea creano giochi di luce unici, e il mercato settimanale del mercoledì mattina, che offre prodotti locali freschi e spezie raramente trovate nei negozi turistici. Un consiglio poco citato nelle guide è di entrare nella cantina “Sotto le Volte” alle dieci di mattina, quando il proprietario organizza una piccola visita privata dei barili antichi prima dell’afflusso di gruppi.
Da evitare è la zona intorno al portico del Palazzo dei Giudici nelle ore di punta del pomeriggio: la folla di turisti e la mancanza di segnaletica rendono difficile godersi le sculture senza fretta. Una delusione comune è la scarsa disponibilità di tavoli all’aperto nei ristoranti durante le giornate più calde, quindi è meglio prenotare con anticipo o scegliere le piccole osterie nei vicoli laterali, dove il servizio è più tranquillo e l’ambiente più autentico.
In sintesi, un itinerario di due giorni permette di assaporare tutta la ricchezza barocca, gustare piatti come le “cassatelle” ripiene di ricotta e scoprire vini autoctoni in cantine quasi dimenticate, il tutto con un budget medio e qualche accorgimento pratico per evitare le trappole più comuni.