Sapori di primavera in Hokkaido: riso, zuppa di miso e sentieri
In primavera Hokkaido regala riso tenero, una zuppa di miso dal profumo di erba appena tagliata e sentieri che si aprono tra fiori di rododendro. Sto organizzando il viaggio per aprile e la mia idea è di mantenere il budget nella fascia medio: sistemazione in guest‑house o ryokan di piccole dimensioni, pasti in izakaya locali e qualche cena speciale in ristoranti di cucina kaiseki, senza arrivare a spendere cifre da lusso.
Per arrivare, il modo più pratico è prendere un volo diretto da Milano a New Chitose, con scalo a Tokyo; dall’aeroporto il treno JR Rapid Airport porta a Sapporo in circa 40 minuti. Da lì, il pass ferroviario JR Hokkaido è indispensabile per spostarsi verso Otaru, Furano e Biei, ma per i sentieri più isolati è meglio noleggiare una bici o un’auto compatta, soprattutto per raggiungere le risaie di Tokachi.
Il tempo ideale per assaporare tutto è di cinque‑sette giorni: due per Sapporo e i dintorni, un giorno per Otaru e il mercato del pesce, due per il circuito dei campi di fiori di Furano‑Biei e una notte in un agriturismo dove si può partecipare a una piccola cerimonia del riso.
Un aspetto negativo è la presenza di folle nei punti più famosi dei fiori di ciliegio, soprattutto a Sapporo e Otaru; la tranquillità si trova solo spostandosi verso le valli meno battute, ma questo richiede più tempo in auto o bici. Un’altra delusione potenziale è la limitata offerta vegetariana nelle izakaya più tradizionali: il miso è ovviamente presente, ma spesso accompagnato da pesce o carne.
Un consiglio che non compare nelle guide: al mattino presto, prima dell’apertura dei mercati, recarsi al piccolo mercato di rice in Biei, dove i produttori locali vendono riso appena raccolto e permettono di assaggiare una ciotola di arroz conditi con miso locale. Qui si può anche partecipare a una dimostrazione di “Miso no Hi”, una giornata di laboratorio in una famiglia di furano che insegna a macinare il miso a mano, un’esperienza autentica che rende il viaggio più personale.
Con queste premesse, la primavera a Hokkaido appare come un itinerario di sapori e natura, con qualche piccola difficoltà ma anche con opportunità uniche per chi ama scoprire la cucina genuina fuori dai circuiti turistici.