Marrakech, Marocco: souk, street food e trekking nel deserto
Marrakech è un mix di caos colorato nei souk, cibo di strada irresistibile e avventure nel deserto che valgono il viaggio. Ho speso un budget medio: volo low‑cost da Bologna a Marrakech Menara si aggira intorno ai 120 €, un ostello in zona medina costa circa 15 € a notte, i pasti di strada 3‑5 € per piatto e il trekking di due notti in accampamento del Sahara circa 80 € inclusi trasporto e guida. Per arrivare, il modo più pratico è volare diretto; dall’aeroporto si prende il bus “Lignes d’Express” o un taxi condiviso verso la medina. Dentro la città, la rete di petit‑bus (les petits taxis) è economica, ma le strade strette rendono più veloce andare a piedi o con un camelback a noleggio per le vie più piccole. Per assaporare i souk, le bancarelle di spezie e i tessuti, una giornata intera è necessaria, mentre il cibo di strada – tagine di pollo, mechoui, msemen – si gusta in due o tre pasti sparsi tra il pomeriggio e la sera. Un’escursione nel deserto richiede almeno quattro giorni: due per arrivare al bivacco e due per il ritorno, con una notte sotto le dune. Un aspetto negativo è la rumorosità continua dei venditori che urlano offerte, a volte rende difficile godersi una pausa tranquilla. Un trucco non menzionato nelle guide è chiedere al proprietario dell’ostello di mostrarti la “porte del deserto” – una piccola strada laterale che porta a un punto di vista sulla catena dell’Atlante, perfetto per foto al tramonto senza la folla dei turisti più popolari. Inoltre, durante il trekking è utile portare una borraccia con filtro a carbone: l’acqua dei pozzi del deserto è potabile con poco sforzo e si risparmiano i costi di bottiglie imbottigliate.