Quali tesori nascosti scopri a Ragùsa Ibla in primavera?
I tesori nascosti di Ragusa Ibla in primavera sono i cortili barocco‑gotici che si aprono dietro le porte dei palazzi storici, le piccole botteghe artigiane di ceramica e i giardini segreti con vista sul ponte di Palazzo.
Parto da Palermo con il treno regionale, circa due ore e mezza, e una volta arrivato alla stazione di Ragusa prendo l’autobus urbano numero 2 che mi porta direttamente al cuore di Ibla; a piedi è il modo migliore per scoprire gli angoli più intimi, ma una bici elettrica noleggiata in zona permette di percorrere le salite senza sforzo. Un itinerario di due giorni è l’ideale: il primo pomeriggio per il Duomo, la Chiesa di San Giuseppe e il Giardino di Giacomo Dale; il secondo per il mercato del sabato in Via Umberto, le botteghe di ceramica a Via San Giovanni e il belvedere nascosto sul tetto del convento di San Francesco, dove la vista sulla cittadina è spettacolare e quasi priva di turisti.
Il budget è medio: il costo del treno e dell’autobus più una cena in una trattoria tipica, senza esagerare, è sufficiente per un’esperienza completa senza spendere cifre da lusso. Un punto negativo è la segnaletica scarsa in alcune vie secondarie: è facile perdersi e, soprattutto, i parcheggi vicini al centro sono rari e costosi, quindi è meglio arrivare con i mezzi pubblici o con la bici.
Un consiglio che non trovi nelle guide è quello di chiedere al proprietario della piccola pasticceria “La Casa di Mormina” in Via Roma di assaggiare il dolce alla ricotta e pistacchio appena sfornato; è una specialità locale che la maggior parte dei turisti non scopre, ma è una vera delizia primaverile.