Primavera in Kashmir: laghi turchesi, spezie e trekking
Sì, la primavera in Kashmir è il momento ideale per combinare laghi turchesi, spezie e trekking. Io sto organizzando il viaggio per aprile‑maggio, perché le valli sono ancora fiorite e le temperature sono abbastanza miti per affrontare i sentieri senza rischi di gelo. Il budget si colloca nella fascia media: voli internazionali da Milano a Delhi costano circa 650 €, il volo interno per Srinagar intorno ai 120 €, alloggio in guesthouse di buona qualità si aggira sui 45 € a notte, e i pasti nei bazaar locali variano tra 5 e 12 € per piatto.
Per arrivare, la via più pratica è prendere un volo da Milano a Delhi, poi un collegamento interno verso Srinagar. All’arrivo, il trasporto più usato è il taxi condiviso dal aeroporto al centro della città, circa 15 € per persona. Da lì, i bus locali coprono le tratte verso Gulmarg e Pahalgam; per i sentieri più remoti, un pony o un guidatore di jeep è indispensabile e può essere prenotato in anticipo tramite le agenzie del bazaar.
Il tempo necessario per una buona immersione è di dieci‑dodici giorni: tre per esplorare i laghi di Dal e Nigeen, quattro per il trekking sul circuito di Markha Valley, e tre per assaporare i mercati di Srinagar dove le spezie locali – zafferano, cardamomo e chiodi di garofano – sono vendute in sacchetti di seta. Un ulteriore giorno è utile per una visita al villaggio di Alchi, noto per i dipinti murali, se il programma lo permette.
Una delusione che ho scoperto leggendo i forum è la scarsa copertura di rete nelle zone più alte: il segnale cade quasi subito dopo l’ultimo ponte di roccia, rendendo difficile aggiornare i contatti. Inoltre, in alcune stagioni le autorizzazioni per il trekking su Markha Valley possono richiedere più tempo del previsto a causa di controlli amministrativi.
Un consiglio non presente nelle guide: al mercato di Shalimar, chiedere al venditore di aggiungere una manciata di petali di rosa essiccati al tè Kashmiri; il risultato è una bevanda aromatica che nessun turista sembra provare, ma gli abitanti del posto considerano un vero segreto di benessere. Inoltre, prenotare una colazione a base di "haak" (cavolo locale) in una casa d’altri Bhat, perché la ricetta di famiglia prevede l’uso di una piccola pentola di rame che conferisce al piatto un sapore unico, difficilmente replicabile nei ristoranti commerciali.