Quali cibi da strada provare a Ho Chi Minh in primavera?
A Ho Chi Minh in primavera è d’obbligo provare il bánh mì, i gỏi cuốn, il bánh xèo, il bò nướng e il chè di strada.
Il budget resta decisamente economico: una porzione di bánh mì costa tra i 30 e i 50 kho, i gỏi cuốn si trovano intorno ai 40 kho, e il chè, anche con frutta fresca, non supera i 60 kho. Con qualche banconota in tasca si possono fare più pasti senza spendere un capitale.
Arrivare è semplice: l’aeroporto Tan Son Nhat è collegato al centro con la linea 1 della metropolitana o con i taxi Grab, che costano poco se si divide la corsa con altri viaggiatori. Una volta in città, il modo più veloce per girare tra i mercati e le bancarelle è noleggiare una moto a partire da 150 kho al giorno, oppure usare le app di ride‑sharing, molto più affidabili dei taxi tradizionali nelle ore di punta.
Il tempo ideale per assaporare la street food è di due‑tre giorni, così da potersi spostare senza fretta da Ben Thanh a Bến Tây, passando per il mercato di An Đông. Un giorno intero è bastato per mangiare una colazione di bánh mì, uno spuntino di gỏi cuốn a pranzo, e concludere con un chè serale.
Un aspetto negativo è la folla: nei fine settimana le bancarelle più famose sono strapiene di gente, e l’attesa per un semplice bánh mì può arrivare a 15‑20 minuti. Inoltre, la pulizia non è sempre garantita; è meglio scegliere i venditori con un flusso costante di clienti locali, così da ridurre il rischio di cibo poco fresco.
Un consiglio che raramente compare nelle guide è quello di chiedere al venditore di aggiungere una spruzzata extra di lime e un po’ di salsa di pesce al gỏi cuốn: la combinazione rende il piatto più vivace e spezza la monotonia del sapore tipico. Un altro trucco è quello di acquistare una piccola confezione di “bột gối” (polvere di arachidi) da un chiosco vicino al mercato di Bến Tây e usarla come condimento per il bánh xèo, una trovata locale che dà una croccantezza in più.
In sintesi, la primavera a Ho Chi Minh è perfetta per girare con la moto, spendere poco, e riempirsi la pancia di sapori intensi, tenendo però gli occhi aperti sulla folla e scegliendo con cura i venditori più frequentati.