Lecce: barocco, cucina pugliese e spiagge vicine
Lecce offre un mix perfetto di barocco, cucina pugliese e spiagge vicine. In primavera, soprattutto a marzo e aprile, le temperature sono miti e la folla ancora contenuta, quindi è il momento ideale per sfruttare al meglio le attrazioni senza il caldo afoso dell’estate. Per arrivarci, il treno da Roma Termini a Lecce è diretto e comodo, con un viaggio di circa quattro ore; in alternativa, un volo per Brindisi seguito da un autobus o un trasferimento privato permette di raggiungere la città in meno di due ore. Una volta sul posto, la rete di autobus urbani e le piste ciclabili consentono di spostarsi agevolmente, mentre il centro è perfettamente percorribile a piedi.
Il budget si colloca nella fascia medio: un alloggio in un B&B del centro costa intorno a cinquanta‑sessanta euro a notte, i pasti nei trattori tipici oscillano fra dieci e venti euro per portata, e un pass giornaliero per i musei barocchi è disponibile per venti euro. Per una visita completa servono due o tre giorni: il primo dedicato al centro storico, il secondo alle chiese barocche e al mercato di Lecce, e il terzo per le spiagge di Porto Cesareo o Torre dell’Orso, raggiungibili in treno regionale o auto a noleggio.
Cose da non perdere: la Basilica di Santa Croce con la sua facciata riccamente scolpita, la Piazza del Duomo e il Castello di Carlo V; per il palato, le orecchiette alle cime di rapa, il pasticciotto leccese e il pane di Altamura servito nei piccoli ristoranti di via del Carmine; le spiagge di sabbia fine a Torre dell’Orso, con le sue famose “farfalle” rocciose, e l’acqua cristallina di Porto Cesareo, ottima per lo snorkeling.
Cosa evitare: le località balneari di Gallipoli in alta stagione, dove i prezzi dei ristoranti salgono notevolmente e le spiagge si riempiono di turisti; anche alcuni souvenir nei pressi del Duomo sono marcati da un markup eccessivo. Un aspetto negativo è la chiusura settimanale di alcuni musei barocchi il lunedì, per cui è bene verificare gli orari prima di pianificare le visite.
Un consiglio pratico che non compare nelle guide tradizionali: la mattina presto, prima dell’apertura dei negozi, è possibile percorrere il sentiero pedonale che costeggia l’antico acquedotto romano; il percorso è poco frequentato, offre panorami inusuali sulla città e termina in una piccola piazza dove un bar locale serve un caffè con miele di agrumi, perfetto per una pausa rigenerante prima di continuare la giornata.