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Santiago e i dintorni: trekking, vino e street art in una settimana

Santiago e i dintorni: trekking, vino e street art in una settimana? Si può fare, basta pianificare bene i giorni e tenere d’occhio il budget.

Budget complessivo: medio. Si può stare sotto i 150 euro al giorno se si scelgono ostelli, mangiando street food e usando i mezzi pubblici; con qualche bottiglia di vino e qualche escursione più comoda il conto sale a circa 250 euro al giorno.

Come arrivare e muoversi: volo diretto dall’Europa verso l’aeroporto Arturo Merino Benítez, poi la linea “Centropuerto” dell’autobus urbano (circa 5 euro) porta in centro. Da qui il Metro (linea 1 e 5) copre la città, mentre per le escursioni fuori porta ci vuole il bus interurbano o un servizio di car‑sharing. Una bici pubblica è ottima per i quartieri di Bellavista e Last Santiago.

Tempo necessario: una settimana è il minimo per vedere il centro, fare due trekking nei dintorni e visitare due cantine.

Giorno 1 – Arrivo e orientamento
Arrivo al mattino, check‑in in ostello “Hostal Fenix” (postazione privata, 12 euro). Passeggiata sul Cerro San Cristóbal, salita in funicolare (2 euro) per una vista panoramica. Cena in un chilo di “completo” in Plaza de Armas (3 euro).

Giorno 2 – Street art a Bellavista e Last Santiago
Mattina in bicicletta libera lungo la pista ciclabile che porta a Bellavista, dove i murales di “Pablo Larraín” sono più nascosti dietro i bar. Pranzo veloce con “empanadas” al mercato di La Chascona (4 euro). Pomeriggio a Last Santiago, quartiere industriale trasformato in galleria a cielo aperto; il murale di “Mamá” dietro la vecchia fabbrica è raramente menzionato nelle guide. Cena in “La Piojera” (5 euro).

Giorno 3 – Trekking al Cerro San José
Partenza presto con Metro + bus “Cajón del Maipo” (8 euro andata e ritorno). Arrivo al punto di partenza del sentiero, camminata di 4 ore fino alla cima, vista su la valle. Rientro in città, recupero della bici, aperitivo in un bar di “Barrio Italia” (6 euro).

Giorno 4 – Valle Cerro Negro e vigneti
Escursione di un giorno con tour condiviso (30 euro) che parte da Santiago e arriva nella zona di Valle Cerro Negro. Trekking leggero tra i vigneti, visita a due cantine “Concha Y Toro” e “Casa Muta”, degustazione di quattro vini (inclusa nel prezzo). Pranzo “picnic” con prodotti locali (7 euro). Ritorno al tramonto, cena leggera in ostello (3 euro).

Giorno 5 – Museo e mercato
Mattina al Museo de la Memoria (ingresso gratuito) per capire il contesto storico. Pomeriggio al Mercado Central, dove il pesce fresco è ottimo ma la fila è una delusione: si perde più tempo in attesa che in altri posti. Pranzo con “cazuela” (8 euro).

Giorno 6 – Trekking a Cajón del Maipo – “El Morro”
Partenza in bus “Cajón del Maipo” (9 euro). Trek di 6 ore verso “El Morro”, percorso roccioso, richiede scarponi ma non è tecnico. Scarsa segnaletica è il punto negativo: è facile perdersi se non si porta una mappa offline. Rientro in serata, cena in un “food truck” di “Chorrillana” (4 euro).

Giorno 7 – Relax e partenza
Ultimo giorno, caffè in “Café Mosaico” con vista sul Cerro Santa Lucía, passeggiata per le vie del centro per comprare souvenir (artigianato a prezzi ragionevoli). Trasferimento all’aeroporto con “Centropuerto” (5 euro).

Consiglio fuori dalle guide: la sera del quarto giorno, dopo il trekking in Valle Cerro Negro, fermarsi al “Mirador Los Pinos” prima di tornare in città; da lì si può vedere il cielo delle Ande senza folla e gli abitanti del villaggio spesso accendono fuochi per una piccola “cena comunitaria” gratuita. È un’esperienza spontanea che le guide non menzionano.

Aspetto negativo: i bus interurbani possono essere sovraffollati e con ritardi, specialmente nei fine settimana; conviene partire molto presto o prenotare un posto su un tour privato se si vuole garantire puntualità.

In sintesi, una settimana è più che sufficiente per combinare trekking, vino e street art a Santiago, basta tenere conto dei trasporti e delle piccole delusioni legate a segnaletica e affollamento.

3 Commenti

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Ci sono stato, il mix trekking‑vino‑arte funziona, ma gli autobus a volte son una sfida.

lu
luca_quest

Io trovo i bus puntuali e poco stressanti, non è un problema.

pa
pat_68

Ciao, lo confermo: i bus sono puntuali, e quel viaggio in tram ha stupito.