5 giorni a Cagliari: mare, cucina sarda e storia antica
5 giorni a Cagliari si possono passare tra il mare cristallino, la cucina rustica sarda e le rovine fenicie senza spendere una fortuna. Ho organizzato il viaggio pensando a un budget medio‑economico: dormire in ostello o in B&B fuori dal centro costa intorno ai 20‑30 €, i pasti nei locali tipici vanno dai 8 ai 15 €, i trasporti locali poco più di 5 € al giorno, quindi una media di 45‑55 € al giorno, più il volo da Bologna. Se si sceglie l’autostop o il treno notturno da Milano, il prezzo scende ancora di qualche decina.
Per arrivare ho preso un volo low cost da Bologna a Cagliari, circa due‑ore di volo, ma si può anche combinare treno fino a Milano e poi traghetto da Savona, che è più lungo e un po’ più costoso ma evita gli aeroporti affollati. Una volta in città, la rete di autobus urbano è efficiente: con la carta “Sardegna Card” si risparmia sui biglietti, altrimenti la tariffa unica è 1,30 €. Le zone più belle del centro storico e la spiaggia del Poetto si esplorano tranquillamente a piedi o in bici, no problemi di parcheggio se si evita il centro in auto.
Cinque giorni sono più che sufficienti per coprire i punti principali: due giorni dedicati al centro storico, con la Cattedrale, il Bastione di Saint Remy e il museo archeologico, una giornata per le spiagge del Poetto e del Calamosca, e gli ultimi due per escursioni fuori porta, tipo Nora o la zona di Pula. L’unica delusione è stata la chiusura del mercato di San Benedetto il sabato pomeriggio, quando molti turisti sperano di comprare prodotti freschi, lasciandolo un po’ vuoto.
Un consiglio che non trovi nelle guide: al tramonto, sali sul tetto del Cittadella dei Musei (l’accesso è gratuito fino a mezzanotte) e goditi la vista sulla città illuminata, è molto più tranquillo rispetto alla famosissima terrazza di Bastione. Evita i ristoranti turistici lungo la Via Roma durante l’ora di punta, i prezzi salgono e la qualità cala; meglio girare per le stradine del quartiere Castello e provare le osterie locali. Con queste dritte si può davvero vivere Cagliari come un viaggiatore zaino‑in‑spalla, senza spendere troppo e senza i soliti tour organizzati.