5 giorni in Oaxaca: mercati, mezcal e rovine maya
In cinque giorni è possibile vedere i principali mercati, degustare mezcal e visitare le rovine maya di Monte Albán. Parto da Bologna con un volo low‑cost verso Città del Messico, poi un volo interno di un’ora e mezza per Oaxaca. L’opzione più economica è prendere l’autobus notturno da Città del Messico, ma se il budget è medio è più comodo volare direttamente; il prezzo del volo interno varia intorno ai 70‑90 €, a seconda della compagnia. Una volta in città, la zona centrale è pedonale, così posso muovermi a piedi per il mercato 20 de Noviembre e per il centro storico. Per le rovine di Monte Albán e per le cascate di Hierve el Agua prendo gli autobus locales, che costano pochi pesos e partono dalla terminal di San Felipe. Se voglio risparmiare, compro una carta di trasporto settimanale che permette viaggi illimitati su bus e minivan nella zona.
Il programma che mi sembra più efficiente è: giorno 1–2 dedicati ai mercati, ai musei e alle tapatías (le piccole cantine di mezcal), giorno 3 per Monte Albán, giorno 4 per le cascate di Hierve el Agua e i villaggi artigianali di Teotitlán, giorno 5 libero per riprendere i banchi del mercato, fare qualche giro in bici nella zona rurale e tornare al volo di ritorno. In totale, con gli spostamenti inclusi, servono circa 12‑14 ore di viaggio interno, ma il ritmo resta gestibile.
Il budget complessivo è economico se si dorme in ostelli condivisi (15‑20 € a notte) e si mangia street food; a livello medio, un boutique hotel in centro sale a 60‑80 € a notte e i pranzi in ristoranti tipici arrivano a 12‑15 €. Non è una meta cara, a meno di volere boutique e tour privati, che gonfiano i costi.
Una delusione che ho sentito da chi è stato qui è la qualità variabile del mezcal nei bar turistici: molti usano combinazioni industriali e il sapore autentico è difficile da trovare. Ho scoperto che il miglior posto è un piccolo bar dietro la chiesa di Santo Domingo, dove il proprietario è un ex produttore di agave e serve mezcal in bottiglie di vetro con etichetta fatta a mano, senza markup da parte di distributori. Se si vuole un'esperienza davvero locale, è il posto giusto.
Un consiglio che non trovi nelle guide è di portare una borraccia di plastica rigida e riempirla al mercato di frutta fresca. Il prezzo è quasi nullo e serve per idratarsi durante le escursioni al sole di mezzo giorno, evitando l’acquisto di acqua in bottiglia, che è costosa e poco sostenibile. Inoltre, durante il pomeriggio a Monte Albán, andare sul punto più alto poco prima del tramonto permette di scattare foto senza la folla e di vedere l’intera valle illuminata. Questo trucco salva tempo e rende il ricordo più intimo.