Georgia: vino millenario e montagne del Caucaso
La Georgia offre vino millenario e montagne del Caucaso mozzafiato, ma sto cercando conferme su come gestire le distanze e il cibo locale per un viaggio previsto a maggio. Ho letto che il paese ha una tradizione enologica unica, con anfore interrate e metodi di vinificazione che risalgono a migliaia di anni fa, e le vette del Caucaso promettono trekking fuori dal comune. Però, da quanto ho capito, il budget può essere medio-basso se si evita Tbilisi nei periodi di punta: fuori stagione si spende sui 40-50 euro al giorno per vitto, alloggio e trasporti locali, mentre nei mesi estivi o in tour organizzati si sale a 80-100. Per arrivare si vola a Tbilisi da Milano con compagnie low cost o Turkish Airlines, e muoversi in Georgia è fattibile con marshrutka (minibus) o auto a noleggio, ma le strade di montagna sono dissestate e i cartelli spesso solo in georgiano. Per visitare le regioni vinicole come Kakheti e le montagne di Svaneti o Kazbegi servono almeno dieci giorni, altrimenti si rischia di passare metà tempo in viaggio. Un aspetto negativo che mi hanno segnalato è la delusione per alcuni ristoranti turistici a Tbilisi, dove il khachapuri servito è spesso industriale e il vino locale annacquato per i turisti: meglio cercare le cantine familiari in campagna o i piccoli mercati. Un consiglio specifico che non trovi nelle guide è di portarsi una borraccia termica e un filtro portatile per l'acqua, perché in molte zone montane l'acqua del rubinetto non è potabile e le bottiglie di plastica si accumulano facilmente, specie in Svaneti dove i punti vendita sono rari. Qualcuno ha esperienze dirette con i tour del vino fuori dalle rotte più battute o con i rifugi in alta quota a maggio?