Hokkaido: natura incontaminata e vulcani
Hokkaido è davvero natura incontaminata e vulcani, ma attenzione: non è una meta per chi cerca relax totale o vita notturna. Sto organizzando un itinerario per settembre di quest'anno, dopo aver letto decine di report e parlato con chi ci è stato. Parto da Bologna, volo con scalo a Tokyo e poi volo interno per Sapporo. Budget medio-alto: tra voli, alloggi, mezzi e cibo, calcolo circa 2500-3000 euro a testa per dieci giorni, esclusi i voli intercontinentali. Si può risparmiare con gli ostelli e i konbini, ma i trasporti pubblici e i parchi nazionali hanno costi fissi.
Giorno 1 – Arrivo a Sapporo
Arrivo a Sapporo nel pomeriggio. Mi sistemo in un hotel vicino alla stazione. La città è moderna, ma il Parco Odori e la Torre della TV offrono una prima occhiata. Cena in un ramen-ya: il miso ramen di Sapporo è leggendario. Budget: medio.
Giorno 2 – Sapporo e dintorni
Mattina al Mercato di Nijo per colazione a base di ricci di mare e granchi. Poi bus per Jozankei, una cittadina termale a 40 minuti. Onsen all'aperto con vista sui monti, ancora poco affollato a settembre. Rientro a Sapporo nel tardo pomeriggio. Delusione: il Museo della Birra Sapporo è carino ma troppo turistico, meglio saltarlo.
Giorno 3 – Shikotsu-Toya National Park
Noleggio auto a Sapporo (consiglio: prenotare con guida internazionale, altrimenti niente). Guido verso il Lago Shikotsu, poi il Lago Toya. Il vulcano Usu è attivo, ci sono sentieri segnalati ma il fumo solforoso può essere fastidioso. Pernotto a Toyako-onsen, ryokan con mezza pensione. Budget: alto per il ryokan.
Giorno 4 – Da Toya a Noboribetsu
Mattina: escursione al cratere del Monte Usu (funivia fino alla cima). Pomeriggio: spostamento a Noboribetsu, il centro termale più famoso. La valle infernale (Jigokudani) è spettacolare all'imbrunire, ma l'odore di zolfo è forte. Pernotto in un onsen tradizionale. Consiglio specifico: evitate i ristoranti lungo la via principale, costosi e mediocri; cercate un izakaya in una laterale.
Giorno 5 – Noboribetsu e dirhami verso est
Mattina: escursione al Lago Kuttara, un cratere vulcanico riempito d'acqua. Silenzio totale, solo il vento. Poi guido verso est, direzione Akan Mashu National Park. La strada è lunga (circa 4 ore). Sosta a Obihiro per assaggiare il butadon (maiale alla griglia). Arrivo a Teshikaga, piccolo paese vicino al Lago Mashu. Budget medio per albergo semplice.
Giorno 6 – Lago Mashu e Lago Akan
Alba al Lago Mashu, famoso per la sua trasparenza. Purtroppo la nebbia è frequente, anche a settembre: non ho visto nulla per due ore. Unica nota negativa forte: se il tempo è brutto, la giornata è persa. Pomeriggio al Lago Akan, con le sue sfere di muschio (marimo). Giro in battello e passeggiata nel bosco. Pernotto a Kushiro.
Giorno 7 – Kushiro e partenza
Mattina al mercato del pesce di Kushiro, poi volo per Tokyo e ritorno. Se avessi più tempo, aggiungerei un giorno per il Parco Nazionale di Daisetsuzan, ma dieci giorni sono il minimo per vedere i vulcani principali senza correre.
In sintesi: portate vestiti impermeabili e strati, il clima cambia in un'ora. Il noleggio auto è indispensabile per la libertà, ma i parcheggi nei punti panoramici sono piccoli. E non fidatevi delle previsioni meteo a lungo termine: a Hokkaido la natura detta legge, vulcani compresi.