Albania: spiagge selvagge e città ottomane
Sì, l'Albania è esattamente così: spiagge ancora non troppo costruite e città col fascino ottomano, ma con qualche sorpresa che non sempre piace. Ci sono stato a fine aprile, inizio maggio, e il clima era perfetto per stare fuori stagione, senza ressa. Budget: molto economico. Con 30-40 euro al giorno vivi bene, mangi fuori e dormi in ostelli o pensioni familiari. I prezzi sono cresciuti un po' rispetto a qualche anno fa, ma resta una delle mete più accessibili in Europa.
Per arrivare, il volo per Tirana è la solita opzione, ma se parti da Bari come me c'è il traghetto per Durazzo. Comodo e ti evita l'aeroporto. Poi per muoverti, i furgoni (minibus) sono il sistema principale: partono quando sono pieni, senza orari fissi. Funziona, ma devi avere pazienza. Se vuoi esplorare le spiagge selvagge, tipo quelle della riviera verso Saranda, un noleggio auto è quasi obbligatorio. Le strade costiere sono panoramiche ma dissestate, guidare è un'avventura.
Quanto tempo serve? Per un assaggio delle città ottomane (Berat, Gjirokaster) e qualche spiaggia, almeno una settimana. Per fare tutto, dalla costa al nord (Theth, Valbona), servono due settimane e gambe buone.
Aspetto negativo: la gestione dei rifiuti. In alcuni punti della riviera, soprattutto fuori dai centri, si vede plastica abbandonata. Anche il degrado di certi edifici abbandonati lungo le spiagge è triste. Spero che con l'aumento del turismo sistemino, ma per ora è una nota stonata.
Consiglio che non trovi sulle guide: non dare per scontato che i cartelli stradali siano affidabili. In montagna, tipo per raggiungere il passo di Llogara, le indicazioni possono sparire o essere scritte in albanese. Meglio scaricare mappe offline e chiedere ai locali, anche se non parlano inglese, con gesti e sorrisi si arrangiano. Altra cosa: se vai in spiaggia a maggio, l'acqua è ancora fredda, ma il sole scalda forte. Porta crema solare e un telo, perché gli ombrelloni privati costano poco ma a volte non ci sono.