Domanda

Bolivia: il salar de Uyuni, specchio infinito

Sì, il salar de Uyuni è un'esperienza unica, ma bisogna sapere cosa aspettarsi. Io ci sono stato a marzo, verso la fine della stagione delle piogge, e ho vissuto lo specchio infinito per cui è famoso. Il budget è medio: un tour di tre giorni parte da circa 200-250 euro a persona, tutto compreso tranne le mance e qualche extra. Per arrivare, da La Paz ho preso un volo diretto per Uyuni con una compagnia locale, costa sui 100 euro andata e ritorno se si prenota con un paio di mesi di anticipo. In alternativa, c’è il bus notturno che dura circa dieci ore e costa meno, ma ho sentito storie di strade sconnesse e freddo polare. Una volta lì, il modo migliore per muoversi è aggregarsi a un tour organizzato: i fuoristrada 4x4 sono gli unici mezzi adatti, e i gruppi di solito sono di sei persone. Per visitare il salar e i dintorni (lagune colorate, geyser, isola Incahuasi) servono almeno tre giorni pieni. Quattro se si vuole arrivare fino al confine cileno. L’aspetto negativo? La folla. Uyuni è diventata una meta molto gettonata, e nei punti più iconici dello specchio ci sono decine di jeep parcheggiate e turisti che fanno foto a ripetizione. La delusione più grande è stata l’isola Incahuasi: bellissima da lontano, ma una volta saliti ti accorgi che è invasa da bancarelle di souvenir e il sentiero è un fila indiana. Il consiglio che non trovi sulle guide? Evita i tour standard con partenza alle 8 del mattino. Cerca un operatore che organizzi la partenza alle 10:30, così arrivi al tramonto quando la luce è migliore e la maggior parte dei gruppi è già in viaggio verso i bungalow. Portati anche un paio di calzini di lana extra: le notti sull’altipiano sono gelide, e nei rifugi le stufe spesso si spengono a mezzanotte. Da Palermo, il viaggio è lungo e costoso, ma per un paio di settimane in Bolivia ne vale la pena.

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