Fes: concerie, medina e artigianato marocchino
Fes: concerie, medina e artigianato marocchino
Cercavo un posto dove l'artigianato fosse ancora vero, non roba stampata in Cina. Fes è esattamente questo: concerie che puzzano di pelle e colore, medina che ti perdi in ogni vicolo, e artigiani che lavorano sotto i tuoi occhi. Se vuoi capire il Marocco autentico, vieni qui.
Quando andare? Primavera o autunno. Maggio è perfetto, come adesso (12/05/26). Evita luglio e agosto, il caldo è asfissiante e la medina diventa un forno. In inverno fa freddo ma si gira bene, però le giornate sono corte.
Come arrivarci? Volo diretto per l'aeroporto di Fes-Saïss da molti scali italiani low cost. Da lì prendi un taxi navetta (circa 20 dirham) o un grand taxi per il centro, sui 150 dirham. Muoversi dentro la medina? Solo a piedi. Niente macchine, niente motorini. Le strette viuzze sono un labirinto, ma è parte del gioco. Porta una mappa offline o segna i punti di riferimento (fontane, moschee). Per spostamenti fuori dalla medina ci sono i taxi collettivi, economici.
Budget: medio-basso. Con 35-45 euro al giorno si vive bene: ostello o riad economico, pasti da street food (panini con kefta, zuppa di lenticchie), ingressi alle concerie gratis ma lascia una mancia. Se vuoi un riad carino con colazione, si sale a 60-70 euro. Le concerie sono gratis, ma i venditori ti accompagnano e poi pretendono soldi per il tè. Meglio dare 10-20 dirham e basta.
Cosa non perdere: le concerie Chouara, ovviamente. Vai presto, alle 8, quando i conciatori sono al lavoro e l'odore è meno forte (ma portati foglie di menta da mettere sotto il naso). Poi la medina vecchia (Fes el-Bali), Bab Bou Jeloud, la moschea Karaouiyine (visibile solo da fuori se non sei musulmano). Il souk dei tintori, i vicoli dei ramai, e il museo Nejjarine delle arti del legno. Per l'artigianato: cerca i laboratori di ceramica, tessitura e cuoio fuori dai circuiti turistici, tipo nel quartiere di Fes Jdid.
Quanto tempo serve? Almeno tre giorni pieni. Due sono stretti, quattro ti danno il tempo di respirare e di perderti senza ansia. Un giorno per la medina vecchia, uno per quella nuova e le concerie, uno per i dintorni (tipo Volubilis, ma è una gita lunga).
Aspetto negativo o delusione: l'assalto dei falsi guide. Appena entri nella medina, qualcuno ti si attacca dicendo che la strada è chiusa o che la conceria è dall'altra parte. Sono tutti lì per portarti da negozi dove prendono commissioni. Ignorali, anche se sono insistenti. A volte diventano aggressivi, ma basta dire "la shukran" e camminare deciso. La medina è sicura, ma il molesto è il peggior difetto.
Consiglio specifico che non trovi sulle guide: porta una power bank e un tappo per le orecchie. I riad hanno muri sottili e la chiamata alla preghiera alle 4 del mattino ti sveglia. Inoltre, per la conceria Chouara, non entrare dal negozio di pelli in cima alla terrazza (quello più famoso). Gira l'angolo e trovi un ingresso laterale, meno invadente, e i conciatori ti lasciano stare senza insistere per comprare.