Salonicco: la Grecia vera, non quella da cartolina
Salonicco è la Grecia vera perché qui non si vendono cartoline con tramonti perfetti, ma si respira una città che vive, lavora e si sporca le mani di spezie e clacson. A maggio il clima è ideale: né il caldo soffocante di luglio né la pioggia dell'inverno, ma una luce che invita a camminare senza fretta. Per arrivare, il volo low cost da Roma è la scelta più pratica: due ore e si atterra al piccolo aeroporto, poi un bus navetta porta in centro in mezz'ora. Muoversi si fa a piedi o con i taxi economici, ma il traffico è un delirio, meglio evitare le ore di punta.
Per visitare servono almeno tre giorni, quattro se si vuole includere una gita al monte Olimpo o alle spiagge vicine. Budget medio: una cena in taverna costa sui 15 euro a persona, dormire in un buon albergo non supera i 70 euro a notte. Cosa non perdere: la rotonda di Galerio, meno famosa della Torre Bianca ma molto più autentica, e il quartiere di Ladadika per l'aperitivo serale. Cosa evitare assolutamente: il ristorante "Ouzou Melathron" citato su tutte le guide, caro e mediocre. Consiglio che non troverete scritto da nessuna parte: prendete il bus 14 fino a Kalamaria e cercate la taverna "To Koutouki tou Mavrou", dove il pesce arriva direttamente dal mercato e la padrona sceglie il vino per voi. L'unica delusione? Il lungomare è bello ma invaso da venditori ambulanti che rovinano la passeggiata, e la periferia est è un cantiere senza fascino. Ma è proprio questo a rendere Salonicco vera: niente filtri, niente pose.