Salonicco: street food e storia, Atene è sopravvalutata
Sì, lo scrivo chiaro: Salonicco con il suo street food e la sua storia rende Atene sopravvalutata. Non serve girarci intorno. La seconda città greca offre un'esperienza più autentica e meno costruita per i turisti, almeno per quel che ho visto e assaggiato.
Per la pianificazione: il periodo migliore per visitarla è giugno o settembre. Ad agosto il caldo è soffocante e la città si svuota, non il massimo. Arrivare da Roma è facile: ci sono voli diretti low-cost con Ryanair o Wizz Air, circa 2 ore. Dall'aeroporto si prende il bus X2 o un taxi, niente di complicato. Muoversi in città si fa a piedi o con i bus locali, ma attenzione: non sono famosi per la puntualità, è un aspetto negativo da mettere in conto.
Il budget è medio. Si spende meno che ad Atene per vitto e alloggio, ma non aspettarsi prezzi da super affare. Una stanza in centro sui 60-80 euro a notte in media stagione, un pasto completo con street food sui 15 euro a testa. Per visitare la città servono minimo 3 giorni, anche 4 per godersi i dintorni.
Cosa non perdere: il quartiere di Ano Poli con le mura bizantine, il mercato Modiano per lo street food (il gyros lì è superiore a qualsiasi versione ateniese), e il lungomare al tramonto. Una delusione? Il Museo Archeologico è ben fatto ma la collezione è meno impressionante di quanto ci si aspetterebbe, meglio concentrarsi su quello della Cultura Bizantina.
Un consiglio che raramente si trova: cercare i piccoli chioschi di bougatsa fuori dai circuiti turistici al mattino presto, non quelli nelle piazze principali. Il sapore è un'altra cosa. E non perdere il koulouri all'alba sul mare, semplice ma perfetto. Questo è il mio punto. Salonicco merita, Atene no.