Socotra: l'isola aliena è accessibile?
Sì, Socotra è accessibile, ma la domanda giusta è se valga davvero la pena affrontare il casino logistico per un'isola che i racconti online dipingono come un paradiso alieno incontaminato. La realtà è molto più complessa e meno idilliaca di quello che si legge sui blog sponsorizzati. Partiamo dal budget: è caro, senza mezzi termini. Un viaggio organizzato da agenzia locale parte da circa 1500-2000 euro a persona per una settimana, voli esclusi. I voli sono il vero salasso: l'unico modo è passare da Abu Dhabi con Air Arabia, e il biglietto in maggio costa non meno di 800 euro a/r. Per muoversi sull'isola serve un fuoristrada con autista obbligatorio, nessuna macchina a noleggio è disponibile per turisti, e le strade sono sterrati polverosi che richiedono almeno un paio d'ore per spostarsi tra le attrazioni. Il tempo minimo per vedere qualcosa è una settimana, ma per avere un'idea decente del posto servono almeno dieci giorni, considerando che i voli hanno scali e coincidenze perditempo. Ora la parte che nessuno dice: l'isola è sporca. Non è un'esagerazione, la plastica si accumula sulle spiagge come in qualsiasi altra costa del Mar Arabico, e i villaggi hanno un odore di rifiuti bruciati che toglie il fascino esotico. Il consiglio fuori dalle guide è di portarsi cibo disidratato o barrette proteiche, perché i pasti locali sono sempre gli stessi: riso, pesce secco e una salsa piccante che dopo tre giorni stufa. L'idea che Socotra sia un luogo incontaminato è una bolla pubblicitaria.