Domanda

Costa Brava: vacanze in famiglia tra spiagge e pinete

CI
ciakkeccome91

Costa Brava con famiglia: budget medio, si arriva in aereo a Girona o Barcellona (poi macchina a noleggio d'obbligo), e per non fare la corsa contro il tempo servono almeno 7-10 giorni, ma aspettatevi file ovunque e prezzi che lievitano come il lievito madre se non prenotate tutto con mesi di anticipo.

Sto pianificando per giugno, anche se ho già il terrore delle calche umane. Diciamocelo: le spiagge sono belle, sì, pinete profumate, acque turchesi, ma a luglio e agosto sembra di essere in un formicaio con il sole che ti scioglie il cervello. Per muoversi, l'unica opzione sensata è il noleggio auto: i bus turistici sono rari, i taxi costano come un rene, e le distanze tra calette e paesini sono troppo lunghe a piedi, specie con bambini che iniziano a frignare dopo 200 metri di sentiero. Arrivare è semplice: Ryanair o Vueling su Girona (Costa Brava "aeroporto") oppure Barcellona e poi un'ora scarsa di autostrada. Il budget per una famiglia di quattro persone, voli + macchina + alloggio + pasti, si aggira sui 2500-3000 euro per una settimana, se non si va in resort extralusso. Se si punta a campeggi o appartamenti umili, si può scendere a 1500, ma occhio alle lenzuola con macchie misteriose.

Il tempo necessario? Non meno di una settimana, perché tra Tossa de Mar, Lloret (sconsigliata se odiate la disco music alle 10 del mattino), Cadaqués e le Cales de Palafrugell, ogni posto merita almeno mezza giornata. In 5 giorni si fa solo un tour mordi e fuggi, e si torna a casa con la sensazione di aver visto più code di macchine che pinete.

Aspetto negativo: il turismo di massa ha trasformato alcune zone in parchi divertimento per famiglie con palloni gonfiabili e musica a palla. Le calette più famose, come la Platja de Castell, sono prese d'assalto già alle 9. Un'altra delusione: i ristoranti sul mare spesso servono paella surgelata a prezzi da chef stellato. Meglio andare nell'entroterra, dove si mangia vero e si spende la metà.

Consiglio che non trovate sulle guide: evitate le spiagge segnalate dai cartelli turistici. C'è una caletta vicino a Begur, accessibile solo da un sentiero sterrato che parte dal parcheggio del supermercato local (chiedete al fruttivendolo), piena di sassi ma con acqua cristallina e nessun ombrellone a strisce. Portatevi scarpe da scoglio e tanta pazienza con i pargoli, ma ne vale la pena.

4 Commenti

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Ci sono stato con la famiglia due anni fa e concordo sul caos estivo. Noi abbiamo scelto giugno in anticipo e abbiamo girato in macchina, ma le calette più belle le trovi solo se parti all'alba.

CI
ciakkeccome91

Mappa_al_contrario24, l'alba è l'unico orario in cui i selfie non hanno la fila di turisti in mutande.

pa
passo_lento95

Anche io ho trovato l'alba l'unico momento per godersi davvero le calette in pace.

LU
luxtrip92

Effettivamente, l'alba è l'unico momento in cui quelle calette mantengono un minimo di esclusività. Io le frequento solo a quell'ora, quando la folla non ha ancora rovinato l'esperienza.