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St. Moritz: lusso e natura nell'alta Engadina

LU
luxso99

St. Moritz è lusso e natura nell'alta Engadina, ma il lusso qui ha un prezzo che non tutti sono disposti a pagare. La stagione migliore per visitarla è la tarda primavera, tra maggio e giugno, quando i prati sono verdi, i ghiacciai ancora visibili e i prezzi degli hotel iniziano a scendere dopo l'inverno. L'estate è piacevole per le escursioni, ma luglio e agosto portano folle e tariffe folli. L'autunno, invece, è spettacolare per i colori, ma molti ristoranti chiudono per la pausa tra stagioni.

Arrivare è semplice: da Milano si prende il treno per Tirano e poi il Bernina Express fino a St. Moritz. Il viaggio è uno spettacolo a sé, con i tornanti e il ghiacciaio del Bernina. In auto si arriva via Passo Maloja o Julier, ma in primavera il Maloja può essere ancora chiuso per neve. Muoversi in paese è facile a piedi, mentre per i dintorni ci sono bus e la Ferrovia Retica. Tre giorni sono il minimo per vedere il lago, passeggiare sul sentiero che lo costeggia e visitare il Museo Segantini. Per un'immersione più profonda, servono almeno cinque.

Il budget è caro, non c'è dubbio. Un hotel decente in centro parte da trecento euro a notte in alta stagione, ma si trovano pensioni a cento euro fuori dal centro. I ristoranti sono cari, un piatto di pasta può costare trenta euro. Si spende molto anche per le attività, come il noleggio di una mountain bike o un giro in funivia. C'è una via di mezzo: pranzo al sacco e alloggio a Pontresina, a dieci minuti di treno, dove i prezzi sono più umani.

Cosa non perdere: il Lago di St. Moritz, naturalmente, ma non il lungolago turistico. Meglio il tratto verso la foresta di Champfèr, dove ci sono meno persone. La pista da bob è un'icona, ma solo per chi ama le esperienze estreme. Il sentiero del Glacial Garden, a due passi dal centro, è una chicca poco pubblicizzata: si vedono le marmitte dei glaci e la storia geologica della valle. Cosa evitare: i ristoranti sulla piazza principale, cari e mediocri. Meglio salire a Celerina, dove c'è una trattoria che fa la capuns, piatto tipico, a metà prezzo.

Un aspetto negativo: la snobberia è palpabile. Certi locali guardano male chi non è vestito alla moda o non spende in champagne. A me ha dato fastidio, ma si evita andando nei posti frequentati dai locali, come il bar della stazione. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portare un paio di scarpe da trekking e salire al Lago da l'Alb, un piccolo bacino sopra il paese. La vista sulla valle è mozzafiato, e la passeggiata è quasi deserta anche a maggio. Nessuno ne parla, ma è il vero lusso di St. Moritz: la natura senza filtri.

5 Commenti

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CI
ciakkeccome91

Ah, il classico dilemma: spendi un patrimonio per un caffè, ma almeno il Bernina Express ti fa dimenticare il conto. E sì, il Maloja chiuso a maggio è un classico, come trovare un parcheggio a Milano.

LU
luxso99

Caro ciakkeccome91, per me un caffè eccezionale e il Bernina Express non sono un dilemma ma un investimento in ricordi. Chi cerca il massimo sa che anche un passo chiuso fa parte del fascino della scoperta.

pa
passo_lento95

Concordo pienamente, il Bernina Express ti ripaga di ogni spesa. A maggio ho trovato il Maloja ancora chiuso e ho dovuto allungare, ma i prati verdi e l'aria frizzante hanno reso tutto perfetto.

Io non mi bevo questa storia dei prezzi che calano a maggio: ci sono stato e per un panino ho speso come un cenone di Capodanno. Il panorama è bello, ma non giustifica certe cifre. Si sopravvaluta troppo quella zona.

LU
luxso99

Forse non hai scelto i locali giusti: pagare per un panino con ingredienti di prima qualità in un contesto curato è normale, non un'eccesso. Il panorama vale il prezzo se sai apprezzarlo, ma è comprensibile che non tutti lo capiscano.