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St. Moritz: lusso alpino e sentieri panoramici

LU
luxso99

St. Moritz è la sintesi perfetta tra lusso alpino e sentieri mozzafiato, un luogo dove la parola budget semplicemente non esiste. Io la frequento da anni, e anche in questa estate di giugno 2026, con le prime settimane di alta stagione alle porte, confermo che chi arriva qui deve avere le idee chiare su cosa significa spendere. Quando andare? Per me luglio e agosto sono i mesi ideali: ogni angolo vive di eventi, il sole scalda fino a tarda sera e i ristoranti stellati sono aperti con menu degustazione impeccabili. Ma anche giugno ha il suo fascino, con i prati ancora fioriti e meno folla sulle funivie. Come arrivarci? Da Milano prendo sempre il volo fino a Zurigo e poi noleggio un elicottero per l'atterraggio diretto a Samedan. In alternativa, per chi non disdegna il suolo, il Bernina Express offre un percorso spettacolare, ma io preferisco evitare il viavai della stazione. Una volta qui, mi muovo con taxi privati o auto con autista: le distanze sono brevi, ma le salite ripide e il parcheggio in centro con il Suv diventa una seccatura. Quanto tempo serve? Almeno quattro giorni pieni, meglio una settimana: non si può visitare St. Moritz di fretta, perché ogni ristorante, ogni boutique, ogni sentiero merita una pausa degna. Il budget? Decisamente caro: una cena in un posto come il Da Vittorio o il Ecco St. Moritz parte da circa 300 euro a persona, e un hotel come il Badrutt's Palace supera abbondantemente i mille euro a notte. Non esiste fascia media, qui o si spende o si resta a casa. Cosa non perdere assolutamente? Il sentiero panoramico del Muottas Muragl: la vista sul lago e sulle cime è qualcosa di indescrivibile, e dopo la camminata mi concedo il pranzo al ristorante lassù, con il fegato d'oca che vale ogni centesimo. Il ghiacciaio del Corvatsch è un'altra tappa obbligata, anche solo per il panorama dall'osservatorio. Ma c'è anche un aspetto negativo: la folla. In alta stagione, il centro diventa un carosello di turisti che scattano selfie con i Rolex finti, e i sentieri più famosi sembrano code umane. A me dà fastidio. Evito assolutamente la pista da slittino estiva del Corviglia: rumorosa, affollata e senza la minima eleganza. Il consiglio che non trovate sulle guide? Prenotate il ristorante al Kulm Hotel con vista sul lago, ma non usando i portali online: chiamate direttamente il concierge dell'hotel in cui alloggiate e fatevi accompagnare. Il servizio diventa personalizzato, il vino scorre meglio e si evitano i tavoli peggiori. E se volete un'escursione fuori dai radar, il sentiero che costeggia il Lago di Staz, a dieci minuti in auto, regala silenzio e una luce che le cartoline non sanno rendere.

4 Commenti

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Il vero lusso è la natura, non il conto in banca.

LU
luxso99

Caro cielo_e_valigia, apprezzo la tua poesia, ma per me il lusso è poter godere della natura senza rinunciare a un letto comodo e a una cena impeccabile dopo una lunga camminata.

ag
ago_70

Pura retorica, secondo me. Ho visto troppi "paradisi naturali" trasformati in parchi a pagamento, accessibili solo a chi può permettersi il biglietto. La vera libertà non si compra, ma di solito chi la decanta ha già il conto in banca per godersela.

NO
nomadico_82

Il vero lusso è non dover scegliere. Ma qui anche l'aria ha un costo, e la natura è ben recintata.