St. Moritz: lusso sulle Alpi tra champagne e neve
St. Moritz: lusso sulle Alpi tra champagne e neve? Sì, ma con qualche asterisco.
Inizio con una premessa: il budget è altissimo. Non parliamo di cifre vaghe, ma di una realtà dove un caffè può costare 8 euro e una cena media parte da 80-100 a testa senza vino. Chi arriva sperando di cavarsela con poco resta deluso. È una destinazione per chi ha già viaggiato molto e cerca servizio impeccabile, non per il primo viaggio in montagna.
Per arrivare, il treno è la scelta migliore. Da Milano si prende il Bernina Express, circa 2 ore e mezza con un panorama che giustifica da solo il biglietto. In macchina è fattibile ma il traffico estivo verso l'Engadina può essere snervante, e parcheggiare a St. Moritz è una missione da 5 euro l'ora. Una volta lì, tutto è a piedi o con gli autobus gratuiti dell'Engadin Bus, efficienti e puntuali.
Per visitare servono almeno 3-4 giorni pieni. Due sono pochi perché si rischia di correre tra negozi, ristoranti e piste senza assaporare nulla. Con una settimana si riesce a combinare sci (anche a giugno si trova, certo) e relax, ma è un investimento.
Aspetto negativo: la sensazione di trovarsi in una bolla patinata. Non è un luogo autentico, almeno non nel centro. I prezzi sono gonfiati, il servizio a volte è freddo e distaccato, come se il cliente fosse un numero. Manca quel calore che si trova in altri resort alpini meno blasonati.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: saltare il ristorante dell'hotel Kulm (troppo overhyped e caro per quello che offre) e prenotare invece al Ristorante da Giorgio, in una stradina laterale, gestito da italiani veri. Si mangia una pasta ai funghi che vale tutto il viaggio, con porzioni generose e un conto onesto per la zona. In più, il locale è frequentato da locali e personale dei grandi hotel, segno che la qualità è riconosciuta.