Brasile: Chapada Diamantina, trekking tra canyon e piscine naturali
Brasile: Chapada Diamantina, trekking tra canyon e piscine naturali
Chapada Diamantina è un parco nazionale nello stato di Bahia, e sì, i canyon e le piscine naturali sono reali, ma non aspettatevi l'accessibilità di un resort. Io ho pianificato un itinerario di cinque giorni per giugno, perché la stagione secca è l'unica sensata per i trekking.
Giorno 1: arrivo a Salvador, poi bus fino a Lençóis (sei ore). Meglio prenotare un posto in un ostello o pousada economica a Lençóis, il centro base. Il pomeriggio si gira la città e si organizza con le agenzie locali per i tour.
Giorno 2: escursione alla Cachoeira da Fumacinha. Si parte prestissimo, si cammina circa tre ore su sentieri rocciosi. La cascata è imponente, ma l'acqua è gelida. Il ritorno include una sosta alle piscine naturali del Rio Mucugezinho. Attenzione: il caldo e l'esposizione al sole sono brutali, portate molta acqua.
Giorno 3: trekking al Vale do Pati. È il cuore del parco, ma serve una guida obbligatoria (non per pericolo, ma perché i sentieri non sono segnati). Si pernotta in un rifugio locale, cena semplice e notte con coperte leggere. Il paesaggio è da cartolina, ma le zanzare sono fastidiose.
Giorno 4: si prosegue verso il Morro do Pai Inácio. La vista dal plateau è spettacolare, ma il punto è affollato anche in bassa stagione. Meglio arrivare all'alba. Nel pomeriggio si visita la Gruta da Pratinha, una grotta con piscina interna. Costo d'ingresso esagerato per quello che offre.
Giorno 5: giro al Poço Azul e Poço Encantado. Il primo è una piscina naturale turchese, ma l'accesso è a orari fissi e con limitazione di persone. Il secondo è una grotta allagata, visibile solo con luce solare diretta. Delusione: l'acqua non è così blu come nelle foto patinate.
Budget complessivo: medio-alto. Contate circa 1500-2000 reais a persona per cinque giorni, inclusi voli interni (Salvador-Lençóis andata e ritorno), bus, guide, pernottamenti e pasti. Si può risparmiare con ostelli e autobus notturni, ma non sulle guide obbligatorie.
Un consiglio che non trovate sulle guide: portate un filtro per l'acqua portatile. Le fonti nei sentieri sono poche e spesso non potabili, e comprare bottiglie ogni giorno costa e inquina. Io ho usato un LifeStraw e mi sono trovato bene. Servono almeno sette giorni per vedere tutto con calma, ma con cinque si copre l'essenziale.