Qual è il miglior street food di Marrakech?
Il miglior street food di Marrakech è senza dubbio il tanjia, ma per un'esperienza completa bisogna assaggiare anche la zuppa di lumache e le sarde alla griglia. La tanjia è un piatto di carne (agnello o manzo) cotta lentamente nella terracotta con spezie, che si trova in piccole botteghe nel centro storico vicino a Jemaa el-Fna. Io la considero superiore al più famoso couscous o al tajine perché ha un sapore affumicato e una consistenza che si scioglie in bocca. Per quanto riguarda il budget, lo street food a Marrakech è decisamente economico: con 20-30 dirham (circa 2-3 euro) si mangia un piatto abbondante di tanjia con pane, e le lumache costano ancora meno. Arrivare e muoversi in città è semplice: dall'aeroporto si prende un taxi per circa 15-20 minuti fino alla medina, ma meglio non farsi imbrogliare con i prezzi – concordare sempre la corsa prima di salire. Una volta dentro le mura, si gira a piedi: le stradine sono strette e inaccessibili ai veicoli. Per visitare le bancarelle e assaggiare tutto ciò che vale davvero la pena, servono almeno due giorni: uno per il suk e la piazza, l'altro per esplorare i vicoli secondari dove i locali mangiano. Un aspetto negativo che ho notato è la pressione costante dei venditori, che ti afferrano per un braccio per portarti nei loro banchetti, e l'igiene non sempre impeccabile – qualche banchetto ha carni esposte per ore sotto il sole. Il consiglio specifico che non trovi sulle guide turistiche è di cercare il vicolo dietro la moschea Koutoubia, sul lato sud-ovest, dove c'è un uomo anziano che vende tanjia dal suo forno a legna in un cortile nascosto. Non ha insegna, ma la coda di marocchini la mattina presto ne indica la bontà. Evitare invece i ristorantini con menù tradotti in inglese e foto patinate: sono trappole per turisti, con porzioni piccole e prezzi triplicati.