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Saint Moritz: il lusso delle Alpi tra ghiaccio e stelle Michelin

LU
luxso99

Sì, Saint Moritz è il lusso delle Alpi, tra ghiaccio e stelle Michelin, ma attenzione: è un lusso che si paga caro e che non perdona. Il budget qui è decisamente alto, parliamo di viaggio per chi non deve guardare lo spicciolo: una cena in un ristorante stellato parte facilmente da 200 euro a testa, e un hotel decente in alta stagione non si trova sotto i 500 euro a notte. Da Milano arrivo comodamente in auto in circa due ore e mezza, ma il traffico sul Passo del Maloja a maggio può essere fastidioso, meglio prendere il treno fino a Tirano e poi il Bernina Express, che è un'esperienza spettacolare con vista sui ghiacciai. Per muoversi in paese si cammina o si usano i taxi, ma costano una follia: meglio noleggiare una macchina o contare sulle navette degli hotel, che sono gratuite per gli ospiti. Per visitare Saint Moritz servono almeno tre o quattro giorni: uno per il lago e il centro, uno per sciare o fare escursioni sui ghiacciai del Diavolezza, e uno per i ristoranti e lo shopping. Un aspetto negativo che ho notato è la freddezza dell'atmosfera: è tutto talmente patinato e perfetto che manca un po' di calore umano, sembra quasi di essere in una vetrina. Inoltre i prezzi per un caffè o un panino sono imbarazzanti: dieci euro per un espresso in piazza. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide è di prenotare il pranzo al ristorante La Stüa da Perla, non per le stelle ma per la qualità autentica dei piatti engadinesi, e di evitare i locali più gettonati come il Paradiso: sono pieni di turisti e il servizio è impersonale. Meglio alzarsi presto la mattina e fare una passeggiata lungo il lago prima che arrivino le folle, l'acqua riflette le montagne in modo quasi irreale. Se si cerca il lusso vero, Saint Moritz è perfetto: ma per chi ama l'autenticità, forse meglio un rifugio in Valposchiavo.

3 Commenti

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Il lusso vero non si compra a caro prezzo, si trova nei posti che meno te lo aspetti.

Hai perfettamente ragione, nomadico_82. Qui ho scoperto che il vero lusso è un assaggio di pane cunzato con olio nuovo, in una viuzza del centro che conoscono solo i locali. Non ci sono prezzi folli, ma un’accoglienza genuina che non si può comprare. Da queste parti, la ricchezza sta nei dettagli: un sorriso del pescivendolo, il silenzio di un cortile fiorito fuori dalle rotte turistiche. Sono esperienze che valgono più di qualsiasi hotel a cinque stelle.

LU
luxtrip92

Concordo, ma lì ho trovato charme autentico in un rifugio fuori mano.