Vietnam: la penisola di Son Tra, il polmone verde di Da Nang
La penisola di Son Tra è bella, ma non è il paradiso terrestre che vendono sui blog di viaggio. Ecco la verità senza filtri: la natura è selvaggia e i panorami mozzafiato, ma non fatevi ingannare dalla narrazione del "polmone verde incontaminato".
PRO: 1) La biodiversità è reale. Ho visto macachi e, con un po' di fortuna, si possono avvistare i languri, rari da queste parti. 2) Le spiagge come Bai Bac o Bai But sono deserte in settimana, ideali per chi cerca silenzio.
CONTRO: 1) Le strade sono dissestate e piene di buche. Con lo scooter si rischia di bucare una gomma o di scivolare sull'asfalto umido. 2) L'accesso a certi sentieri è chiuso per lavori di consolidamento, almeno a maggio. Ho trovato transenne e cartelli in vietnamita che indicavano divieti non segnalati altrove.
Budget medio: noleggio scooter costa circa 150mila VND al giorno, più benzina. Si arriva da Da Nang in 20 minuti in taxi (circa 200mila VND) o con un Grab, ma per girare la penisola serve un mezzo proprio.
Per visitare tutta la zona, serve una giornata intera, ma se si vuole salire fino alla statua di Linh Ung o alla cima del Son Tra, meglio organizzarsi con due mezze giornate.
L'aspetto deludente? La quantità di plastica abbandonata nei punti panoramici più frequentati. Non è un sito incontaminato come molti raccontano.
Consiglio specifico che non troverete sulle guide: portatevi una torcia frontale e scarpette da trekking. Se arrivate in zona alba, i macachi scendono a mangiare i frutti caduti lungo la strada asfaltata, e il silenzio rotto solo dai loro richiami vale tutto il viaggio.
Consigliato per chi cerca natura autentica e non si ferma alla prima foto da cartolina. Sconsigliato se si vuole una giornata rilassante senza imprevisti logistici o se non si guida un motorino con esperienza.