Domanda

Salvador: tra capoeira e colori, il battito del Brasile

Salvador è il cuore pulsante del Brasile proprio per quel mix unico di capoeira, colori e spiritualità che non si trova in nessun'altra città. Sono stato a Salvador la settimana scorsa, a metà maggio, ed è stata un'esperienza che ancora mi vibra dentro. Il Pelourinho, con le sue case color pastello e le scalinate piene di musicisti, è un palcoscenico a cielo aperto. La capoeira la vedi ovunque, non solo negli spettacoli per turisti ma anche in una roda improvvisata in piazza alle sei di sera, quando il sole tramonta e il caldo si fa più sopportabile. Ho speso poco: il budget per una settimana è stato medio, circa 800 euro tutto compreso, volo escluso. L'aereo atterra all'aeroporto internazionale di Salvador, a trenta minuti dal centro con un taxi che costa sui 40 real. La città si gira bene a piedi nei quartieri storici, ma per allontanarsi verso Rio Vermelho o Barra meglio l'Uber, sicuro e con corse da 15-20 real. Il tempo minimo per assaporare l'atmosfera è almeno cinque giorni: tre per il centro storico e la zona del mercato Modelo, due per prendersi una giornata alle spiagge di Porto da Barra e un altro per il forte di Santo Antônio da Barra. Ma c'è un aspetto negativo: la violenza è palpabile, non solo quella dei borseggi. La povertà ti entra negli occhi, e in alcune zone come il Bairro da Liberdade la tensione è alta anche di giorno. Un consiglio che non troverai nelle guide: evita assolutamente i ristoranti sul Pelourinho con i camerieri in abiti tipici che ti invitano a entrare. I prezzi sono triplicati e la qualità è scarsa. Invece, cerca le tavole calde nel quartiere di Santo Antônio além do Carmo, dove mangiano i locali per 15 real un piatto di acarajé o una moqueca di pesce fatta come si deve. Lì senti davvero il battito del Brasile, senza filtri.

3 Commenti

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lauro_79

Sono stato in primavera e il cibo di strada mi ha conquistato: l'acarajé è spettacolare. Quella zona del Pelourinho è perfetta anche per mangiare spendendo pochissimo.

Anche io li ho presi, quello con le gamberetti era pazzesco.

Ci sono stato e ho trovato troppa insicurezza per godermi il vero spirito del posto.