🗺️ Itinerario

Salvador: pelourinho, capoeira e acarajé autentico

Salvador: pelourinho, capoeira e acarajé autentico

Sì, si trova ancora autentico in questi tre elementi, ma bisogna sapere dove andare. Il Pelourinho è martoriato dai turisti, la capoeira nei gruppi ufficiali è spesso messinscena, e l'acarajé più famoso è caro e industrializzato. Sto pianificando un itinerario per luglio 2026, appena atterrato. Ecco come me lo sono costruito.

Budget complessivo stimato: medio. Volo da Roma con scalo a Lisbona circa 900 euro andata e ritorno, spese in loco sui 70-80 euro al giorno per due persone, dormendo in pousada semplice nel Rio Vermelho. Se si sceglie hotel nel Pelourinho si alza a medio-alto.

Arrivo: aeroporto di Salvador, bus executive 15 reais per il centro, meno se si prende il comune ma è più lento. Muoversi: a piedi nel centro storico, ma per andare a Itapuã o Barra serve Uber, 20-30 reais a corsa, meglio di taxi truffaldini. Tempo necessario: almeno 4 giorni, 3 sono tirati.

Giorno 1: arrivo e acclimatazione. Lascio il Pelourinho al mattino presto. Visito la chiesa di São Francisco con l'oro, ma mi fermo anche nella piazza da Sé per vedere i capoeiristi veri, quelli che si allenano senza pubblico. Quelli per i turisti arrivano dopo le 10. Per pranzo acarajé dalla baiana Cira in Largo do Pelourinho, ma quello autentico è al mercato di Água de Meninos, più sporco ma vero. Delusione: il Pelourinho di giorno è vuoto, negozi di souvenir tutti uguali, si sente puzza di urina. Non me lo aspettavo così degradato.

Giorno 2: mattina al mercato di São Joaquim. Qui trovo capoeira informale, acarajé a 5 reais, senza fila. Poi bus per Itapuã, spiaggia meno patinata di Porto da Barra. Pranzo da Moqueca da Tia, moqueca per due 90 reais. Consiglio non da guide: la sera tornare al Pelourinho dopo le 21, quando la polizia se ne va e compaiono i musicisti veri, quelli con il berimbau che suonano per sé. Portare contanti, molti posti non accettano carta.

Giorno 3: escursione a Cachoeira, 2 ore di bus. Qui la capoeira è rada, ma l'acarajé di Dona Flor è il migliore che abbia mai mangiato. Ritorno per il tramonto al faro di Barra. Aspetto negativo: le spiagge del centro sono inquinate, non nuotare. Porto da Barra è accettabile solo se non piove da giorni.

Giorno 4: libero per il museo Afro-Brasileiro, poi Uber per il quartiere di Nordeste, dove la capoeira è nelle strade davvero. Partenza in serata.

Consiglio specifico: non fotografare mai i capoeiristi senza chiedere e senza pagare. La guida dice "è cultura libera", ma è un lavoro. Un reais o due fanno la differenza.

2 Commenti

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la
lauro_trek

Ci sono stato, quella zona è un set per turisti, niente di autentico.

LU
luxso99

Se si sceglie bene, anche lì si trova autenticità.