Giappone: l'isola di Shikoku e il pellegrinaggio degli 88 templi
Il pellegrinaggio degli 88 templi a Shikoku è un percorso che molti fanno a piedi, ma si può anche affrontare in auto o con mezzi pubblici, e io ho deciso di organizzarlo per questa estate partendo da Milano. L’idea è di dedicare circa due settimane all’isola, muovendomi con una combinazione di treni locali, autobus e qualche tratto a piedi per non perdere il senso del cammino. Il budget complessivo lo stimo medio: circa 2500-3000 euro tutto compreso, volo escluso. Il volo per Osaka (Kansai) da Milano costa sui 600-800 euro in bassa stagione, ma a giugno è alta, quindi meglio prenotare con largo anticipo.
Giorno 1: arrivo a Osaka, treno per Tokushima. Prendo il limited express e in due ore sono a Tokushima. Mi sistemo in un ryokan economico vicino alla stazione. Nel pomeriggio visito il Tempio 1, Ryozenji, per ottenere il nokyocho (il libro dei timbri) e iniziare ufficialmente il pellegrinaggio. Cena con ramen locale, niente di speciale.
Giorno 2: da Tokushima a Naruto. Autobus locale per il Tempio 2, Gokurakuji, e poi a piedi fino al Tempio 3, Konsenji. Il tratto è corto ma il caldo umido è già pesante. Dopo pranzo prendo un bus per il Tempio 4, Dainichiji, e notte a Naruto. Consiglio: non fidarsi delle distanze indicate sulle mappe turistiche, spesso sono ottimistiche.
Giorno 3: da Naruto a Anan. Tempio 5, Jizōji, e poi bus per il Tempio 6, Anrakuji. Qui inizia la salita verso il Tempio 7, Jūrakuji. È faticoso ma il panorama sulla costa ripaga. Per dormire, un minshuku gestito da una signora anziana che prepara una cena spettacolare. Budget medio, circa 80 euro a notte con pensione.
Giorno 4: tappa lunga verso Muroto. Sbaglio a pensare di fare tutto in bus: le corse sono rade, perdo due ore di attesa. Arrivo solo al Tempio 8, Kumadani, e devo saltare il Tempio 9. Delusione: il trasporto pubblico è poco frequente, non come sulla Shikoku settentrionale. Per stasera pernotto a Muroto, in un ostello semplice.
Giorno 5: da Muroto a Kochi. Finalmente la costa si apre. Visito i templi 10, 11, 12 con un taxi condiviso con un altro pellegrino (consiglio specifico: cercare compagni di viaggio sui gruppi Facebook locali, si risparmia). Arrivo a Kochi, città vivace, tempio 13 e 14. Budget economico per il taxi diviso.
Giorno 6: da Kochi a Ino. Tempio 15, Kokubunji, e poi a piedi fino al Tempio 16, Kannonji. Il tratto è pianeggiante, si cammina tra risaie. Notte a Ino in un ryokan con onsen.
Giorno 7: da Ino a Niihama. Tempio 17, Idoji, e poi bus per il Tempio 18, Onzanji. Qui si sale in montagna, ma la vista sulla valle è meravigliosa. Prendo un treno locale per Niihama, pernotto in un business hotel.
Giorno 8: Niihama e dintorni. Tempio 19, Taisanji, e Tempio 20, Enmyōji. Il caldo è un problema serio: aspetto negativo, l’estate a Shikoku è afosa e piena di zanzare. Portare repellente e un fazzoletto bagnato.
Giorno 9: da Niihama a Saijo. Tempio 21, Yakuōji, e Tempio 22, Byōdōji. A Saijo trovo un festival improvvisato, un bel bonus.
Giorno 10: da Saijo a Matsuyama. Tempio 23, Fumonji, e Tempio 24, Myōkōji. Arrivo a Matsuyama, città con il famoso castello e le terme di Dogo. Qui il pellegrinaggio si interrompe per un giorno di riposo.
Giorno 11: Matsuyama. Tempio 25, Jōdoji, e Tempio 26, Hōrinji. Non li visito tutti perché sono stanco. Prendo un tram per Dogo Onsen e mi concedo un bagno. Budget medio-alto per questa sosta.
Giorno 12: da Matsuyama a Imabari. Tempio 27, Kichijōji, e Tempio 28, Enmeiji. Il tratto costiero è bello ma c’è poco ombra. Consiglio che non trovi sulle guide: portare un cappello a tesa larga e una sciarpa bagnata per il collo, fa la differenza.
Giorno 13: Imabari e