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Hokkaido: campi di lavanda e onsen all'aperto

pa
passo_lento95

Hokkaido: campi di lavanda e onsen all'aperto. Se si cerca un connubio tra fiori viola e vapori caldi, questa regione del nord del Giappone è la meta giusta, ma bisogna arrivarci con un minimo di organizzazione. Io l'ho esplorata nella seconda metà del mese di luglio, quando la lavanda è al suo picco e il clima permette di stare all'aperto senza soffrire il freddo. Agosto va bene, ma è più affollato e si rischia qualche tifone.

Per arrivare, si vola su Sapporo, il capoluogo. Da Bologna io ho preso un volo con scalo a Tokyo, poi un interno. Una volta lì, il noleggio auto è quasi d'obbligo: i campi di lavanda sono sparsi nella zona di Furano e Nakafurano, e i mezzi pubblici coprono male le distanze. Con un'auto si ha flessibilità, ma attenzione alla guida a sinistra. In alternativa, ci sono treni e bus, ma si perde tempo. Il budget è medio-alto: il volo da sola può costare sui 700-900 euro, l'auto circa 60 euro al giorno. Un alloggio in un onsen ryokan (con pensione completa) parte da 150 euro a notte a persona. Se si cerca economicità, ci sono ostelli a Furano, ma si sacrifica l'esperienza termale. Direi che con 2000 euro a testa per una settimana si sta tranquilli, voli e auto inclusi.

Quanto tempo serve? Almeno cinque o sei giorni pieni: tre per la zona di Furano e i campi, due per gli onsen e magari una giornata a Sapporo. Non si può fare tutto in fretta, il ritmo è lento. Cosa non perdere: il campo di lavanda di Farm Tomita è iconico, ma anche Shikisai no Oka offre un arcobaleno di fiori. Per gli onsen, Noboribetsu è super turistico ma ha acque incredibili, mentre Jozankei, più vicino a Sapporo, è più raccolto. Un consiglio che non trovo sulle guide: visitare i campi all'alba, verso le cinque del mattino. La luce è morbida, non c'è folla, e la rugiada sui petali fa un effetto quasi irreale. Poi ci si ferma in un onsen vicino per colazione e bagno.

Un aspetto negativo? La delusione più grande sono state le code ai ristoranti a Furano in piena stagione. Si aspetta anche un'ora per un pasto semplice. Inoltre, alcuni campi privati richiedono un biglietto d'ingresso che non sempre vale la spesa. Meglio informarsi prima su quali sono gratuiti. Cosa evitare: non prenotare l'auto all'ultimo minuto, a luglio esauriscono. E non sottovalutare le zanzare nei campi: portare un repellente forte. Se si viaggia senza auto, si resta bloccati. Insomma, Hokkaido regala emozioni forti, ma richiede pazienza.

7 Commenti

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NO
nomadico_82

Io ci sono stato nel 2025 e ho trovato luglio un inferno di turisti e zanzare: il picco della lavanda è un mito, perché l'anno scorso era già sfiorita a metà mese. Il noleggio auto è un costo folle, meglio il bus locale e un po' di pazienza.

pa
passo_lento95

Capisco il tuo punto, ma forse la finestra giusta è fine giugno, quando ho trovato io un'esplosione di profumi senza ressa e zanzare ancora discrete.

Ci sono stato proprio ieri ed era ancora uno spettacolo.

pa
passo_lento95

Capisco la delusione, ma per me l’emozione di quei campi è stata talmente forte da cancellare ogni disagio. Forse il segreto è scegliere una zona meno battuta e un orario diverso.

CI
ciakkeccome91

Perfetto, lavanda a luglio e zanzare gourmet: un menù completo. Io la guida a sinistra la vivo come un videogioco hot, ma capisco lo sconforto.

el
ele73

Luglio è perfetto, ci sono stato e ho trovato la lavanda in piena fioritura e zero zanzare: basta evitare i weekend. Il noleggio auto è caro ma ripaga la libertà, i bus locali ti lasciano a piedi. Quella zona va vissuta in auto, punto.

Ma a luglio le zanzare ci sono, non è vero che sono zero.