Perù: rotta gringo? Meglio la Cordillera Blanca
Rotta gringo? La Cordillera Blanca è un'altra storia. Se il Perù turistico si riduce a Cusco e Machu Picchu, qui si viene per camminare, non per fare la fila davanti a un tempio. Io ci vado a giugno, che è il mese ideale: stagione secca, cieli limpidi, temperature sopportabili di giorno e freddo pungente di notte. Per arrivare, prendo un volo per Lima e poi un bus notturno per Huaraz, circa 8 ore su strade che fanno rimpiangere l’aereo, ma il paesaggio ripaga. Si può anche volare su Huaraz con un regional, ma costa il triplo e non ne vale la pena se si ha tempo.
Il budget qui è medio-basso: alloggio in ostello a 10-15 euro a notte, un pasto completo nella piazza di Huaraz a 5-7 euro. I veri soldi li si spalma sui trekking organizzati: 200-300 euro per 4-5 giorni con guida e zaino in spalla, ma si può anche andare autonomi se si è esperti di altitudine e di cartografia. Il minimo per non sentirsi di corsa è 10 giorni, ma 15 permettono di includere un trekking lungo come il Santa Cruz.
Cosa non perdere? La Laguna 69: un’ora e mezza di camminata dura, ma quel colore turchese a 4.600 metri non si dimentica. Il Quebrada de Llanganuco con le sue lagune gemelle è un must. E il Santa Cruz trek, 4 giorni, senza turisti massificati, con l’Alpamayo che ti guarda.
Cosa evitare? I tour last minute a Huaraz che promettono “glacier tour” in pulmino: quasi sempre ti portano a vedere la lingua del ghiacciaio da lontano, con 20 persone e zero spiegazioni. E l’altitudine: molti sottovalutano il mal di montagna. Non si arriva il primo giorno e si parte per un trek. Meglio due giorni di acclimatamento a Huaraz (3.050 m) e salire gradualmente.
Una delusione? La sporcizia umana. Alcuni sentieri, specialmente vicino ai camping, sono pieni di carta igienica e lattine. Non è colpa del Perù, ma di certi escursionisti che pensano che la montagna sia una discarica.
Consiglio che non trovi nelle guide: porta una pomata al propoli per le screpolature delle labbra e del naso. L’aria secca e il freddo secco spaccano la pelle in poche ore, e qui non si trova niente di decente. Prendila a Roma, costa poco e salva.